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28 Settembre 2020

Una buona salute orale protegge il cuore e migliora le difese contro Covid-19

SIdP: curare l’infiammazione delle gengive fa abbassare fino al 30% e per almeno 6 mesi i principali fattori di rischio cardiovascolare ma con un buon controllo della placca batterica è possibile mettere al sicuro la salute del cuore molto più a lungo


Mantenere la bocca sana fa bene alla salute e in particolare a quella del cuore. Lo ricorda la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) in occasione della Giornata Mondiale del Cuore prevista domani 29 settembre, sottolineando come prevenire la parodontite, infiammazione gengivale grave che colpisce circa 8 milioni di italiani, riduca significativamente il pericolo per cuore e vasi. Lavare i denti almeno due volte al giorno abbassa la probabilità di aritmie e insufficienza cardiaca del 10% mentre la terapia non chirurgica della parodontite, riducendo la quantità di batteri presenti, diminuisce anche del 30% i principali fattori di rischio cardiovascolare per almeno 6 mesi. 

Prevenire l’infiammazione gengivale con un’adeguata igiene orale, inoltre, può essere importante anche per proteggersi da COVID-19: i batteri orali responsabili della parodontite possono infatti aggravare infezioni polmonari o facilitare la colonizzazione delle vie aeree da parte di agenti infettivi come il Coronavirus.

Questi dati confermano che la salute della bocca si riverbera sullo stato di salute in generale e in particolare su quello cardiovascolare, con forti legami tra malattie del cavo orale e patologie sistemiche che vanno dal diabete all’artrite reumatoide e dall’ipertensione arteriosa fino all’Alzheimer. Per questo è importante evitare fattori di rischio, adottando stili di vita sani e una buona igiene orale, con visite periodiche dal dentista”  - osserva Luca Landi (nella foto), presidente SIdP – Lavare i denti almeno due volte al giorno, meglio se tre, riduce il rischio di aritmie, infarto miocardico ed episodi cardiaci acuti; chi avendo la parodontite si sottopone a terapia non chirurgica per ridurre la quantità di batteri patogeni presenti nelle tasche parodontali riduce anche il numero di batteri virulenti nel sangue che contribuirebbero alla formazione degli ateromi e quindi al restringimento delle arterie. La terapia parodontale porta anche a una riduzione della proteina C reattiva, del fibrinogeno e di colesterolo LDL ossidato, ulteriori elementi coinvolti in un incremento dell’infiammazione dei vasi sanguigni e della probabilità di comparsa di aterosclerosi. Tutti questi fattori di rischio cardiovascolare si abbassano di circa il 30% per almeno 6 mesi dopo la terapia parodontale: se il risultato viene mantenuto con un buon controllo della placca batterica attraverso sedute di igiene periodiche è possibile mettere al sicuro la salute del cuore ancora più a lungo”. 

Tutto questo è ancora più importante oggi, durante la pandemia di COVID-19: diversi studi clinici hanno riportato un’associazione tra malattie cardiovascolari e COVID-19, dimostrando che i pazienti con pregresse patologie cardiache e ipertensione hanno più spesso la necessità di essere ricoverati in terapia intensiva in caso di contagio da SARS-CoV-2, che a sua volta può peggiorare le patologie cardiovascolari. 

Anche lo stato di salute orale può avere un impatto sul decorso del COVID-19, infatti i batteri patogeni che risiedono nella bocca possono aggravare le infezioni polmonari o facilitare la colonizzazione delle vie aeree da parte di batteri e virus patogeni - aggiunge Francesco Cairo Vicepresidente SIdP. Per questo oggi più che mai è essenziale prendersi cura della salute della bocca e del cuore, assieme: le malattie cardiovascolari condividono con la parodontite numerosi fattori di rischio, combattere e prevenire le une ha ripercussioni positive sull’altra e viceversa. Parodontite e patologie cardiovascolari condividono perfino gli stessi fattori genetici: in un'area specifica sul cromosoma 9 infatti sono state notate espressioni multiple collegate tra loro nonché al diabete di tipo 2 e al morbo di Alzheimer. Tuttavia, quel che più conta per ridurre il rischio di malattie gengivali e cardiache è un adeguato stile di vita: molti degli elementi che concorrono ad aumentare il pericolo per cuore e vasi dipendono da stili di vita modificabili come consumo di alcol, fumo, sedentarietà, scorretta alimentazione, tutti fattori con un impatto negativo anche sulla salute orale. Ecco perché in occasione della Giornata Mondiale del Cuore è importante ricordare a tutti che semplici scelte quotidiane possono contribuire in modo determinante a migliorare la propria salute orale e cardiovascolare”. 

A cura di: Ufficio Stampa SIdP  


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