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06 Novembre 2020

Le nuove regole per l’invio dei dati al STS irritano AIO

Fiorile: a fine anno faremo un bilancio sulle misure burocratiche che il Governo ci ha imposto. Proporremo una riflessione importante ed una linea d’azione


Che l’obbligo di inviare i dati delle fatture al Sistema Sanitario Nazionale non si amai piaciuto agli odontoiatri non è certo una novità, ora l’ulteriore “obbligo” burocratico imposto dal Decreto del Ministero dell’Economia del 19 ottobre 2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29/10 (si veda il nostro approfondimento), che porta l’obbligo di comunicare mensilmente i dati oltre ad altri adempimenti, rischia di fare definitivamente strabordare il vaso della sopportazione. “L’ennesima assurda incombenza imposta dall’Amministrazione Fiscale al settore”, commenta il presente AIO Fausto Fiorile in una nota.

E’ difficile proporre correttivi su procedure che non gestiamo noi. A fine anno faremo un bilancio sulle misure burocratiche che il Governo Conte ci ha imposto, sulle misure economiche che non ha preso nel 2020 in aiuto dell’Odontoiatria, e sulle ripercussioni di tutto ciò sui Professionisti. Vedremo da che parte prende la bilancia e proporremo una riflessione importante ed una linea d’azione”.
E’ sempre il presidente AIO a ricordare come da una parte “il Fisco ci esonera dall’emissione della fattura elettronica”, dall’altra lo stesso professionista “gravato di un'incombenza ugualmente stringente, che ci porta più burocrazia e qualche onere economico inaccettabile”.  

Per soddisfare il nuovo adempimento, ricorda AIO, lo studio dovrà dotarsi di un gestionale per spedire le fatture quasi in tempo reale al Fisco, informazioni in più da fornire per favorire la tracciatura dei pagamenti e per finalità di controllo, tante piccole complicazioni burocratiche in più.

Già da quest’anno – spiega in una nota dell’AIO Umberto Terzuolo, Commercialista dello Studio Terzuolo Brunero & Associati e Consulente AIO –, con il prossimo invio al Sistema Tessera Sanitaria da effettuarsi entro il 31 gennaio 2021 per le spese sostenute nel 2020, il professionista deve anche indicare se il paziente ha pagato in modalità tracciabile e quindi detraibile (assegno, carta di credito, bancomat, bonifico) o meno. Per le spese sanitarie sostenute dai pazienti in studio, invece, dal 2021 il professionista dovrà indicare al Sistema anche il tipo di documento fiscale, l’aliquota IVA (caso raro) o la ‘natura IVA’ dell’operazione in caso di prestazione esente, e se il cittadino si è opposto alla messa a disposizione dei propri dati all’Agenzia delle Entrate per permetterle di inserirli tra le spese sanitarie detraibili nella versione precompilata della dichiarazione dei redditi”. Consulente fiscale AIO che evidenza, anche, come dal 2021 grazie all‘obbligo di trasmettere i dati mensilmente, ovvero entra la fine del mese successivo (quini i dati di gennaio entro la fine del mese di febbraio), diventerà molto difficile “far gestire in outsourcing al commercialista questo adempimento”. E per farlo in autonomia, ipotizza, “lo studio dovrà dotarsi di un gestionale sufficientemente strutturato”. 

Il presidente Fiorile con Alessandro ed Umberto Terzuolo saranno protagonisti del video incontro live organizzato da Odontoaitria33 per lunedì 9 novembre ore 21, per fare il punto sulle agevolazioni e le opportunità per gli studi odontoiatrici che vogliono rinnovare ed ammodernare lo studio ma anche sulle incombenze fiscali e gli scarsi aiuti nei confronti degli studi odontoiatrici. Per informazioni a questo link

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