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13 Novembre 2020

Contributi ENPAM: attenzione ai versamenti non fatti

Scadenze rinviate, quelle confermate e quelle che arriveranno. Il punto sulle date dei versamenti contributivi e cosa fare per quelli già scaduti e non pagati


L’emergenza Covid ha portato il legislatore ed ENPAM a rinviare alcune delle scadenze contributive previste sfalsando i soliti tempi a cui l’iscritto era abituato. Cosa che potrebbe aver creato dubbi per gli iscritti che non hanno attivato l’addebito automatico bancario dei contributi previdenziali.

Con una serie di approfondimenti pubblicati sul sito dell’Ente di previdenza di medici e dentisti, si cerca di fare chiarezza. 

Quota B per il 2020

E’ riferita ai redditi 2019 e doveva essere versata entro il 2 novembre (cadendo di sabato il 31 ottobre). Entro quella data si doveva pagare la quota unica, oppure se deciso per la rateizzazione, la prima rata, per chi ha scelto l’addebito automatico. Stessa scadenza per chi ha deciso di utilizzare il bollettino MAV. Gli iscritti che ricevono i bollettini Mav hanno ancora la possibilità di dilazionare il rimborso in rate da 3 a 30 mesi con la carta di credito Enpam-Banca Popolare di Sondrio   

Ritardatari

Per chi non ha effettuato il pagamento dovrà farlo entro il 29 gennaio 2021 integrando la cifra da versare dell’1%. Se il pagamento slitta oltre i 90 giorni, chiarisce ENPAM, “la percentuale, in base alla quale gli uffici ENPAM determinano l’importo, è calcolata sul numero di giorni o mesi di ritardo ed è pari al tasso ufficiale di riferimento maggiorata di 3 punti. In ogni caso la sanzione, che viene calcolata dall’ENPAM, si ferma alla data del pagamento”. 

Quota A e Quota B 

Per chi ha presentato domanda entro il 15 ottobre per “’opzione lunga”  queste sono le scadenze indicate da ENPAM: 

Quota A 2020

Metà della contribuzione entro la fine del 2020 (importi deducibili dal reddito del 2020, scadenza fiscale 2021): 

  • 25% entro il 30 novembre 2020;
  • 25% entro il 31 dicembre 2020

La parte che resta così suddivisa:

  • 25% nel 2021, l’importo verrà spalmato sulla contribuzione di Quota A del 2021 (importi deducibili dal reddito del 2021, scadenza fiscale nel 2022)
  • 25% nel 2022 insieme alla Quota A del 2022 (importi deducibili dal reddito 2022, scadenza fiscale 2023) 

Quota B

Metà della contribuzione entro la fine del 2020 (importi deducibili dal reddito del 2020, scadenza fiscale 2021):

  • 25% entro il 30 novembre 2020;
  • 25% entro il 31 dicembre 2020;

La parte che resta così suddivisa:

  • 25% entro il 30 giugno 2021 (deducibile dal reddito del 2021, Modello D 2022);
  • 25% entro il 30 giugno 2022 (deducibile dal reddito del 2022, Modello D 2023) 

Per chi, invece non ha presentato domanda ed usufruisce della “opzione breve potrà versare i contributi in sospeso entro il 2020, secondo lo schema seguente. 

Quota A:

  • 100% entro il 30 novembre 2020 (solo per chi ha scelto di pagare con addebito diretto in unica soluzione)
  • il 50% entro il 30 novembre 2020;il 50% entro il 31 dicembre 2020; 

Quota B 2019 (quarta e quinta rata)

  • il 50% entro il 30 novembre 2020;
  • il 50% entro il 31 dicembre 2020.

“Per usufruire del rinvio breve non è necessario fare nulla”, chiarisce ENPMA. “Chi paga con i bollettini Mav li troverà nella propria area riservata del sito a novembre (oltre a riceverli a casa per posta), mentre chi ha la domiciliazione bancaria riceverà l’addebito sul proprio conto corrente alle scadenze indicate”.  

A questi link le indicazioni ENPAM: per la Quota "A"; per la Quota "B".

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