HOME - Approfondimenti
 
 
17 Novembre 2020

Igienisti dentali, da professione più a rischio Covid a quella con meno contagi

I protocolli utilizzati dagli igienisti dentali italiani riescono a calmierare la diffusione dell’infezione da Covid-19, i dati da una ricerca italiana

Cristoforo Zervos

Un nuovo studio pubblicato su BMC Health Services Research da Giuliana Bontà (nella foto), Maria Grazia Cagetti e Guglielmo Campus, professori rispettivamente presso il  Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche ed Odontoiatrichedella statale di Milano e dell’Università di Berna, ha dimostrato come l’efficacia dei protocolli usati dagli igienisti dentali presso gli studi odontoiatrici sia efficace nel calmierare la diffusione del nuovo coronavirus, sia per i pazienti che per il personale di studio. 

Lo studio, condotto tramite un sondaggio online  tra gli igienisti dentali italiani, aveva come obiettivo di valutare l’efficacia delle misure protettive adottate, la consapevolezza e la percezione del rischio riguardo il nuovo virus Covid-19. I

l questionario, costruito ad hoc, è stato poi suddiviso in quattro categorie principali: dati personali, misure preventive e di protezione adottate (prima dell’arrivo in studio del paziente; in sala d'attesa; durante la seduta operativa) oltre ai DPI, la consapevolezza e la percezione del rischio. Il sondaggio è stato inviato, nel maggio 2020, tramite e-mail a 6974 igienisti dentali italiani iscritti agli Ordini della Federazione Nazionale Ordini. Hanno risposto 2798 soggetti, 2308 (80,45%) donne e 561 (19,55%) uomini. In totale solo lo 0,25% del campione è risultato positivo al virus. Senso di stanchezza (8,19%), mal di testa (7,81%) e mal di gola (7,32%) sono stati i sintomi più comuni. Complessivamente, il 90,55% del campione ha utilizzato occhiali protettivi o visiera, guanti monouso (90,10%) e mascherina chirurgica (82,80%).
Tra le misure adottate prima dell'arrivo del paziente, le più segnalate sono state: il triage telefonico (64,60%) seguito da appuntamenti distanziati per non saturare le sale d'attesa (58,80%). 

Nelle sale di attesa, inoltre, sono state adottate ventilazioni frequenti delle stanze (77.43%) e disinfezione delle maniglie più volte al giorno (66,92%). E’ risultata, inoltre, prassi consolidata il lavaggio delle mani prima e dopo ogni seduta al paziente (87,37%), la rimozione di tutti i dispositivi di protezione monouso e la disinfezione degli ambienti dopo ogni prestazione (74,13%).

La clorexidina gluconato è stato il composto attivo più utilizzato come collutorio preoperatorio somministrato ai pazienti (69,18%), mentre la disinfezione delle superfici è stata eseguita preferenzialmente utilizzando i normali disinfettanti in commercio (61,88%).

Per quanto riguarda la consapevolezza e la fiducia negli strumenti e nei protocolli adottati per evitare l'infezione, si è evidenziata una differenza statisticamente significativa nel sottogruppo degli igienisti dentali con un’esperienza lavorativa di almeno 3 anni e che hanno lavorato in aree ad alta prevalenza di infezione. I risultati di questa indagine mostrano che gli igienisti dentali italiani hanno modificato le proprie abitudini lavorative in funzione del rischio professionale connesso alla pandemia e sono sembrati adeguatamente preparati per affrontare il rischio di un'infezione da SARS-CoV-2, così come le misure adottate sono risultate efficaci a prevenire il contagio. 

Per approfondimenti sul sondaggio a questo link.

Articoli correlati

Risultati di uno studio condotto da F-ISI- Mario Negri e Università degli Studi di Milano: a maggio  rischio gli uomini, >50 anni, obesi, occupati come personale amministrativo e fumatori di...


In Europa si fa strada l'idea di un certificato europeo, una sorta di passaporto dei vaccini, per tornare a viaggiare nei prossimi mesi 


Per diagnosticare i casi Covid-19 i test antigenici rapidi di ultima generazione sono una valida alternativa al test molecolare con tampone. Le indicazioni del Ministero della Salute


Il prof. Roberto Burioni tranquillizza e spiga quanto siano efficaci i protocolli di sicurezza adottati negli studi 


didomenica     27 Dicembre 2020

2020: un anno perso

Per l’odontoiatria poteva andare peggio, nonostante gli aiuti non si siano quasi visti 

di Norberto Maccagno


Altri Articoli

Mentre il Parlamento europeo si interroga su di un possibile “passaporto sanitario” necessario per poter viaggiare tra gli Stati, in sanità si sta cominciando a discutere...

di Norberto Maccagno


Con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate viene posticipata la scadenza dell’invio dei dati per fatture emesse, e rimborsate, nel 2020


Marin (ANTLO): ognuno a caldeggiare le proprie necessità, perché non si è fatto fronte comune? Davanti alla salute, misero rivendicare distinguo sindacali


Classificazione, rapporto con i pazienti e come le nuove tecnologie possono aiutare la cura, sono tra gli argomenti affrontati nel video incontro con la dott.ssa Morena Petrini


AIO chiama i tavoli ministeriali: ‘’fare presto con la legge’’. Odontoiatri a rischio convenzionamento con ASL


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

La nuova visione della parodontologia: sempre più correlata alla salute generale