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04 Febbraio 2021

La corretta informazione e il consenso dei pazienti in implantologia

Sono stati recentemente rilasciati due documenti, uno rivolto all’odontoiatra e l’altro al paziente, rivisti e aggiornati rispetto alla precedente versione del 2014

Lorena Origo

Professor Luigi GuidaProfessor Luigi Guida

Alla luce delle più recenti innovazioni scientifiche, cliniche, merceologiche e delle norme giurisprudenziali sono stati recentemente rilasciati i due documenti, uno rivolto all’odontoiatra e l’altro al paziente, rivisti e aggiornati rispetto alla precedente versione del 2014.

Ne parliamo con il professor Luigi Guida*, promotore del Progetto.

“Le basi di questo Progetto nascono durante il mio biennio di Presidenza SIO (2013/2014) – oggi confluita insieme a SICOI nell’Italian Academy of Osseointegration (IAO) – con l’obiettivo di fornire uno strumento di supporto perché è importante che il clinico, al sapere e al saper fare, associ anche il saper comunicare e informare in modo tale da rendere edotto il paziente sulle procedure affinché si persegua un rapporto etico e si possano evitare il più possibile contenziosi medico-legali che, in particolare in ambito implantare, sono frequenti. Uno strumento quindi che tuteli il paziente e contemporaneamente l’odontoiatra.

Tenuto conto che l’implantologia è una branca in costante evoluzione, sotto il punto di vista scientifico, clinico, merceologico e della normativa giurisprudenziale, nel 2018 – anche su sollecitazione di numerosi colleghi che avevano fortemente apprezzato quanto già realizzato – abbiamo ritenuto utile e importante procedere alla revisione e all’aggiornamento dei due documenti.”

Si è trattato di un lavoro coordinato dalla IAO e dalla CAO Nazionale, e realizzato dai soggetti istituzionali che parteciparono alla stesura della precedente versione: Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica, Cittadinanzattiva, Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Italian Academy of Osseointegration, International Piezoelectric Surgery Academy, Progetto Odontologia Forense, Società Italiana di Chirurgia Odontostomatologica, Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, Società Italiana di Odontoiatria Forense.  


La guida per l’odontoiatra

Dei due documenti, il primo è una sorta di guida per l’odontoiatra finalizzata all’erogazione di una corretta informazione del paziente nell’ambito del trattamento implanto-protesico. “Premessi alcuni presupposti” prosegue il professor Guida “realizzati con l’importante contributo delle società scientifiche del settore medico legale – il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce momento di cura, l’importanza di una formazione continua in materia di relazione e comunicazione, la rilevanza della presenza in forma scritta della documentazione relativa al consenso informato nei modi e con gli strumenti più consoni alle condizioni del paziente – nel documento vengono presentati i concetti tecnici maggiormente utili costruendo un percorso che tocca tutti i passaggi relativi al trattamento, dalle indicazioni, controindicazioni e fattori di rischio al percorso diagnostico clinico e radiografico sino ad arrivare agli aspetti peculiari del consenso.

Un percorso che non perde mai di vista un preciso obiettivo: erogare una corretta informazione, perché il medico tutelando il paziente tutela anche se stesso."   


La scheda per il paziente

La scheda di informazione e di espressione del consenso consta di due parti, e di primo acchito può sembrare un documento eccessivamente articolato.

Va però tenuta presente la sua reale natura: la prima parte è informativa, e riporta all’attenzione del paziente, in forma scritta, le più importanti informazioni che attengono al trattamento implanto-protesico che gli sono già state comunicate e illustrate verbalmente nel corso del colloquio con l’odontoiatra. Solo la seconda parte del documento, invece, è dedicata alla raccolta del Consenso vero e proprio.

“Abbiamo voluto mantenere il format già utilizzato nella stesura precedente” commenta il professor Guida “fornendo al paziente un documento che gli permetta una volta lasciato lo studio di approfondire quanto gli è già stato raccontato e di esprimere così nell’incontro successivo eventuali ulteriori dubbi. Spesso, infatti, accade che durante la spiegazione il paziente, colto da ansia o agitazione, non riesca a comprendere appieno alcuni aspetti del trattamento e a porre alcune importanti domande: la possibilità di rileggere a mente fredda tutte le informazioni è un valido aiuto affinché il suo Consenso sia veramente ‘informato’.

Si tratta di un documento che riveste anche una forte validità giuridico-normativa, perché dimostra che una completa informativa è stata erogata e, soprattutto, quali sono stati i suoi contenuti.

Uno degli aspetti, per esempio, più importanti e spesso sottovalutati dal paziente riguarda il ruolo che egli riveste nel mantenimento del successo implanto-protesico. Nel documento viene esplicitato che la buona riuscita del trattamento è fortemente influenzata dal suo impegno e che egli deve: seguire le raccomandazioni post-operatorie e rispettare le prescrizioni farmacologiche, seguire le indicazioni per l’igiene domiciliare, rispettare il ‘protocollo di mantenimento’ formulato dall’odontoiatra presentandosi agli appuntamenti per i controlli e per le sedute di igiene professionale…

Le pagine strettamente riservate al consenso sono strutturate con ampi spazi bianchi dedicati alle specifiche del singolo caso da parte dell’odontoiatra, ed è stata una delle richieste espresse da Cittadinanzaattiva, la cui presenza ha rappresentato uno stimolo continuo al confronto nel corso dei numerosi incontri avvenuti.

Particolarmente rilevante il periodo conclusivo, dove il paziente dichiara di avere letto integralmente e con attenzione la scheda e di avere pienamente compreso i concetti relativi al trattamento in generale e al suo specifico caso clinico. Frase questa che ci sentiamo di consigliare di far scrivere di proprio pugno al paziente.

Concludo dicendo che il mio auspicio è che questi documenti, realizzati grazie all’importante contributo di tutti i partner di questo Progetto, possano essere uno strumento di aiuto per l’odontoiatra, permettendogli di affiancare alla sua corretta e aggiornata attività clinica anche una solida capacità di informare in maniera efficace e completa il paziente”.     

Entrambi i documenti sono scaricabili sul sito IAO  a questo link  o sul sito FNOMCeO a questo link e anche sui siti di tutti gli altri soggetti istituzionali che hanno realizzato il Progetto.  

*Professore Ordinario di Discipline Odontostomatologiche - Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Dipartimento Multidisciplinare di Specialità Medico-Chirurgiche e Odontoiatriche - Socio Fondatore IAO (Italian Academy of Osseointegration)    

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