HOME - Approfondimenti
 
 
02 Febbraio 2021

Pelle e mascherina: qualche consiglio per prevenire irritazioni

I consigli della cosmetologa Giulia Pennazzi per “contenere” i problemi che l’uso frequente delle mascherine provoca alla pelle


L’uso frequente delle mascherine comporta, anche la necessità di dare una maggiore attenzione pelle, a porre l’attenzione e dare alcuni consigli dal suo Blog su Farmacista33 è la cosmetologa Giulia Pennazzi

Tra i primi consigli dell’esperta è la scelta della mascherina in particolare degli elastici che devono garantire un perfetto adattamento ma senza andare a comprimere eccessivamente.

In caso di problematiche irritative o allergiche”, consiglia, può essere utile utilizzare “un consistente strato di crema emolliente e protettiva, ricca di oli e burri vegetali, sulle zone di contatto, soprattutto se si arrossano o formano linee di pressione”.

Per la detersione del viso l’esperta ritiene fondamentale si consideri con attenzione il proprio tipo di pelle e “utilizzare latte detergente con tonico o acqua termale per asportarlo in caso di pelle secca, una mousse o un latte detergente a risciacquo se la pelle è mista”.

Non sono particolarmente consigliati –dice- gli scrub o i trattamenti esfolianti per non rischiare di indebolire la skin barrier”.Se la pelle tende ad arrossarsi ed è più sensibile del solito, il consiglio è quello di affidarsi ad “ingredienti come alfa-bisabololo, acido 18-beta glicirretico, estratto di Boswellia serrata”.Per la cosmetologa grande attenzione deve essere posta all’idratazione. “La pelle –ricorda- va mantenuta sempre ben idratata evitando i prodotti troppo untuosi, anche se la pelle è molto secca, perché possono aumentare l’effetto occlusivo e peggiorare ancora di più tutta la situazione. Sono super consigliati i cosmetici che contengono ingredienti riequillibranti sul microbiota cutaneo, argomento del prossimo post”.


E in tema di trucco?

Il consiglio se si vuole usare un make-up di optare “per quello più ipoallergenico, perché in queste condizioni se il prodotto non è dermatologico, può creare arrossamenti o brufoletti”. “Il make-up –consiglia- va anche rinnovato spesso perché se ha un piccolo inquinamento microbico, in queste condizioni, può dare molto più fastidio rispetto a quanto può avvenire in una situazione normale e quindi, se i prodotti sono aperti da qualche mese, è meglio buttarli piuttosto che utilizzarli. In ogni caso è bene osservare se si verificano cambiamenti nella pelle e, in caso di aumentata sensibilità, fare subito un cheek dei prodotti utilizzati e del loro stato di conservazione”.

____________________________________________________________________ 

Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni la qualità della nostra informazione 

Articoli correlati

Su Nature si ipotizza che la trasmissione attraverso le superfici non sia più un rischio significativo come ad inizio pandemia


Lo spiega a Dica33 il presidente SIdP in una video intervista che può essere condivisa con i propri pazienti per sensibilizzarli sulla necessità di mantenere in salute non solo i denti naturali ma...


Denunciato il presidente CAO di La Spezia, per il PM ed il GIP non c’è reato. Confermata la legittimità dell’azione di verifica da parte dell’Ordine


La Coalition for Vaccination, con il CED, mette in evidenza tre ragioni chiave per cui tutti gli operatori sanitari dovrebbero farsi vaccinare e consigliare i propri pazienti a...


Pubblicato il fact-sheet INAIL. Il documento illustra nel dettaglio le caratteristiche, le tipologie e le modalità di utilizzo di questi dispositivi


Altri Articoli

Richiesta laurea e diploma di specialità. Le domande dovranno pervenire entro il 10 marzo


La CAO segnala, “la dimenticanza” all’ISS chiedendo di intervenire al fine di non precludere agli odontoiatri la possibilità di essere somministratori


Su Nature si ipotizza che la trasmissione attraverso le superfici non sia più un rischio significativo come ad inizio pandemia


L’avvocato Montaldo: attenzione all’utilizzo che se ne fa. La fotografia è anche un dato personale e, nel caso in specifico, un dato sanitario


Chiarello: alla luce delle scarse scorte di vaccini inconcepibile pensare di voler nuovamente posticipare la somministrazione agli odontoiatri


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

L’odontoiatria protesica oggi: il punto di vista della neo presidente AIOP