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22 Marzo 2021

Vaccino AstraZeneca. Ecco cosa deve sapere il medico

EMA spiega ai medici gli eventi avversi capitati dopo l’inoculazione. AIFA, no ad uso preventivo e profilattico di farmaci 


Nonostante il via libera di EMA ed anche dell’AIFA, nell’opinione pubblica rimane ancora qualche dubbio sul vaccino di AstraZeneca.
I benefici del vaccino AstraZeneca superano di gran lunga i rischi, il vaccino è sicuro ed efficace per ogni fascia di età. Non è associato a un aumento di rischio tromboembolico né ci sono problemi relativi ad alcuni lotti”, ha rassicurato anche il direttore generale AIFA Nicola Magrini, durante la conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute in seguito al pronunciamento dell'Ema sul vaccino AstraZeneca.“Il nesso causale non è provato, ma l'attenzione resta alta”. Il vaccino resterà raccomandato “senza sostanziali controindicazioni per l'uso”.  

Il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza, durante la conferenza stampa, ha evidenziato la necessità di velocizzare a questo punto, la campagna vaccinale. “Di fronte a un rischio molto raro di eventi avversi, abbiamo un'epidemia che circola in modo rapido, con 150 casi ogni 100mila abitanti circaSarebbe stato controproducente mantenere la sospensione della campagna vaccinale”.

Prima della sospensione, “eravamo a 200mila vaccinazioni al giorno e abbiamo avuto purtroppo una battuta d'arresto. Sappiamo che dobbiamo raddoppiare questo ritmo. La campagna di vaccinazione può ora entrare nel vivo anche perché' a metà aprile un nuovo quarto vaccino si renderà disponibile”. “Credo sia difficile oggi dire quando ciascun cittadino potrà essere vaccinato. Naturalmente sono state date delle priorità, che sono contestabili ma che servono quando le dosi di vaccino sono limitate: dopo anziani si stanno vaccinando insegnanti e Forze armate. Si è poi deciso di procedere per fasce di età decrescenti e persone fragili. Obiettivo è vaccinare 4-500mila persone al giorno, il più possibile entro poco tempo”. 


Le indicazioni ai medici di EMA 

“Casi di trombosi e trombocitopenia, alcuni dei quali si presentano a livello di vena mesenterica o vena cerebrale/seno venoso cerebrale”. Sono alcuni degli eventi avversi segnalati in persone che avevano recentemente ricevuto il vaccino AstraZeneca Covid-19, verificatisi per lo più entro 14 giorni dalla vaccinazione e che l'Agenzia europea del farmaco, EMA, comunica agli operatori sanitari. Dopo avere valutato le segnalazioni di eventi gravi registrati in concomitanza temporale con la somministrazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca, aggiorna le informazioni rivolte ai camici bianchi, informazioni che verranno comunicate direttamente a chi prescrive, distribuisce o somministra il prodotto-scudo.  

Quanto ai pazienti, “in caso di affanno, dolore al petto o allo stomaco, gonfiore o sensazione di freddo a un braccio o una gamba, mal di testa grave o in peggioramento o visione offuscata dopo la vaccinazione, sanguinamento persistente, piccoli lividi multipli, macchie rossastre o violacee o vesciche di sangue sotto la pelle: in presenza di questi sintomi” dopo la vaccinazione anti-Covid con il siero di AstraZeneca, l'Ema suggerisce di “cerca immediatamente assistenza medica e riferisci di essere stato vaccinato di recente”.

La maggior parte delle segnalazioni - spiega l'Ente regolatorio Ue ai camici banchi - riguardava donne sotto i 55 anni, sebbene alcune di queste segnalazioni possano riflettere una maggiore esposizione di questi soggetti, in base alle categorie alle quali si rivolgono le campagne vaccinali nei diversi Stati membri”. “Il numero di” questi eventi rari “segnalati supera quelli attesi e la causalità, sebbene non confermata, non può quindi essere esclusa - avverte l'Ema -. Tuttavia, data la rarità degli eventi e la difficoltà di stabilire l'incidenza di base poiché la stessa Covid-19 sta portando a ricoveri con complicanze tromboemboliche, la forza di qualsiasi associazione è incerta”. 


No a farmaci preventivi 

In merito alla diffusa notizia di assumere anticoagulanti prima del vaccino, interviene Nicola Magrini precisando: “Aifa esprimerà un documento ufficiale contro ogni uso preventivo e profilattico con farmaci antinfiammatori o anticoagulanti, non c'è motivo per fare trattamenti preventivi o post vaccinali per prevenire eventi rarissimi ancora non correlati”.  

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