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08 Aprile 2021

Vaccino AstraZeneca, dal Ministero della Salute raccomandazioni e sì alla seconda dose

Il Ministero lo raccomanda per gli over 60 ma chi ha già ricevuto la prima dose può completare la vaccinazione con la seconda. Il commento del presidente Anelli che invia a vaccinarsi senza timori


Dopo le rassicurazioni dell’EMA e del CSS, il Ministero conferma la fiducia nel vaccino di AstraZeneca (ora vaccino Vaxzevria) ed attraverso una circolare pubblicata questa mattina, ribadisce “che il vaccino Vaxzevria è approvato a partire dai 18 anni di età, sulla base delle attuali evidenze, tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte della elevata mortalità da COVID-19 nelle fasce di età più avanzate, si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni. In virtù dei dati ad oggi disponibili, chi ha già ricevuto una prima dose del vaccino Vaxzevria, può completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino”. 

Pur riconoscendo i casi eccezionali di trombosi come "effetti indesiderati molto rari" dell'immunizzante anglo-svedese, ieri l'Ema non aveva infatti ritenuto di sconsigliare le somministrazioni per genere o fasce d'età, demandando la decisione ai singoli Stati, in base alle loro esigenze.

Subito dopo il parere dell'Ema, sempre nella giornata di ieri 7 aprile, si sono riuniti in una videoconferenza straordinaria i ministri della Salute dei 27, che però non sono riusciti ad adottare una linea comune. L'Ue resta così spaccata tra quanti hanno già imposto restrizioni (come i Paesi scandinavi, la Germania, la Francia e l'Olanda, cui si è aggiunto anche il Belgio) e quanti invece non intendono farlo.  

Sul tema Vaccino Vaxzevria, è intervenuto anche il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli.

“Le nuove indicazioni che sono state diffuse oggi dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, consentono ai medici di poter indicare preferibilmente il vaccino AstraZeneca ai soggetti che hanno un’età sopra i 60 anni. Però il vaccino è efficace per tutti i cittadini, anche quelli sotto i 60 anni. Quindi sarà il medico a valutare, volta per volta, quelle che sono le indicazioni, a consigliare al paziente il miglior vaccino”. Secondo il presidente Anelli, “qualunque sarà il vaccino scelto, l’importante è usufruirne. Oggi, di fronte al virus, di fronte alla pandemia, di fronte agli effetti terribili che la pandemia provoca, compresa la mortalità che è ancora molto elevata nel nostro paese, vaccinarsi con un qualsiasi tipo di vaccino significa ridurre le possibilità di avere una complicanza, di andare incontro alla morte”. 

“E la prova -continua il presidente FNOMCeO- la danno proprio i medici: da quando sono stati immunizzati, la mortalità è crollata. Mentre purtroppo è rimasta elevata nella popolazione generale: 627 i morti registrati nella giornata di ieri.“I vaccini sono strumenti importanti per combattere le malattie infettive – continua Anelli -. Non v’è dubbio che c’è una netta riduzione della mortalità tra i medici: dal mese di dicembre ad oggi si è avuta una riduzione del 90 per cento della mortalità”.

“Questo significa che i vaccini funzionano, perché oggi tutti i medici sono praticamente vaccinati. Quindi bisogna aver fiducia nei vaccini: sono la strada per uscire da questa pandemia – conclude -. Dobbiamo fare i vaccini e affidarsi al giudizio dei medici su AstraZeneca, su Moderna, su Pfizer, su Johnson and Johnson. I vaccini hanno le loro indicazioni e, rispetto alle condizioni di salute che i cittadini presentano, il medico consiglierà il vaccino più idoneo per tutelarsi di fronte a questa malattia”.

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