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14 Maggio 2021

Mascherine indossate a temperature alte, ecco il vademecum per difendersi dalle dermopatie

Dalla Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmissibili un vademecum con 9 regole per le signore da seguire per la gestione della mascherina ed il caldo


In attesa che decada l'obbligo di indossare le mascherine protettive ancora imposto dalla pandemia di Sars-CoV-2, come auspicato dalle autorità sanitarie, gli esperti della Sidemast (Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmissibili) hanno redatto un vademecum per favorire la difficile convivenza tra le temperature in aumento e la "voglia di respirare".

Il documento passa in rassegna tutti gli aspetti della tematica: dall'uso delle maschere certificate Ce in fibra naturale al cambio (frequente) e alla pulizia delle stesse, passando per una profonda detersione e idratazione della pelle con prodotti delicati fino ai consigli sull'alimentazione. Si evidenzia, inoltre, come il caldo peggiori i fastidi che sempre più pazienti lamentano a livello cutaneo: prurito, bruciori, eritemi, desquamazione della cute e irritazioni. Inoltre, la situazione peggiora se si soffre di malattie cutanee preesistenti come l'acne, che pur essendo un disturbo tipicamente adolescenziale, interessa il 15% degli adulti, o la rosacea che colpisce più di 3 milioni di italiani. Tanto che è stato coniato il termine di "maskne", che deriva dalla fusione di "mask" e "acne".  

“Studi clinici” spiega Gabriella Fabbrocini, consigliere Sidemast “hanno recentemente evidenziato che indossare mascherine continuativamente e per un tempo prolungato autorizzerebbe l'acne e/o altre irritazioni della pelle preesistenti o latenti. Il 90% dei pazienti, infatti, attribuisce il peggioramento di acne e rosacea all'uso della mascherina e un 30% dichiara che la patologia si è slatentizzata o riacutizzata a causa della stessa. L'uso della mascherina per molte ore al giorno determina un'occlusione che può provocare l'alterazione del microbiota cutaneo e quindi del film lipidico. Rispetto all'emergenza che stiamo vivendo la maskne costituisce un effetto collaterale trascurabile se valutiamo il rapporto costo-beneficio derivante dall'uso della mascherina. Ma le ricadute sulla pelle vanno curate e non sottovalutate, per evitare che si tenda a non indossare la mascherina, fondamentale nella protezione da contagio da Sars-CoV-2. Occorre sottolineare che dovendo tenere la mascherina sul viso tutto il giorno bisogna fare molta attenzione quando si applicano le creme il cui effetto occlusivo non va tralasciato. Per cui va "calibrata" bene la terapia antiacne, spesso aggressiva, con la dermo routine”.  

Con l'uso della mascherina peggiorano anche le dermatiti da contatto che, afferma Pasquale Frascione, vicepresidente Sidemast, “possono essere causate per esempio dalla composizione dell'elastico o dalla sensibilità al metallo utilizzato per modellare la mascherina sul naso ma possono essere attribuite anche all'utilizzo inappropriato della mascherina. Se si tende a utilizzarla molto a lungo (oltre le sei ore consecutivamente) o a ri-usarla si possono avere reazioni allergiche in quanto spesso nelle mascherine usate sono presenti tracce di cosmetici contenenti conservanti e coloranti. Oppure possono esserci tracce di detergenti qualora la mascherina una volta lavata non sia stata ben sciacquata, o, nel caso sia stata disinfettata con uno spray detergente, non sia ancora asciutta”. 

 Anche la rosacea peggiora con l'uso delle mascherine: “Il peggioramento” spiega Ketty Peris, presidente Sidemast “è dovuto a quello che potremmo definire un effetto "occlusivo o di condensa", destinato purtroppo ad aumentare a causa del caldo, che è il primo nemico della rosacea. Il vapore acqueo prodotto dal respiro, infatti, si trasforma in liquido che non riesce ad asciugarsi - e quindi a far respirare la pelle - perchè è effettivamente bloccato dalla mascherina”. Il vademecum messo a punto dai dermatologi della Sidemast può aiutare anche a restituire un aspetto sano a quello che il "Times" ha definito "covidface", vale a dire un viso che può invecchiare anche di 5 anni in soli 6 mesi di pandemia con accentuazione di borse, occhiaie, rughe, pelle avvizzita, sguardo spento.  

Queste le semplici regole da seguire: 

1) indossare sempre mascherine certificate Ce bianche, in tessuti naturali o anallergici che possano aiutare la pelle a respirare, evitando mascherine in tessuti sintetici; 

2) cambiare/lavare con regolarità la mascherina, utilizzando detergenti neutri o prodotti biologici e anallergici; 

3) cercare di evitare il trucco se si sa di dover portare la mascherina per un periodo prolungato; 

4) prestare la massima cura alla scelta dei prodotti per la routine di pulizia e idratazione; 

5) la mattina, al risveglio, partire da una detersione mirata con detergenti leggermente più acidi e seboregolatori, ma sempre delicati. Applicare quindi prodotti topici non comedogenici e farli assorbire completamente prima di indossare la mascherina; 

6) l'idratazione della pelle è fondamentale, meglio applicare la crema quindi almeno una trentina di minuti prima di indossare la mascherina; 

7) con l'arrivo dell'estate non dimenticare un filtro solare perché i raggi solari attraversano anche i tessuti; oggi esistono versioni spray molto leggere che annullano la sensazione di pesantezza; 

8) per prevenire danni tipo abrasioni o irritazione, si può usare una medicazione idrocolloide da posizionare sotto le palpebre o sul dorso del naso. Se l'infiammazione dovesse presentarsi, rivolgersi subito al dermatologo

9) prestare la massima attenzione all'alimentazione, evitando troppi zuccheri e alcolici e optando per una alimentazione che ripercorra le sane abitudini della dieta mediterranea.

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