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15 Ottobre 2013

Appello del presidente CAO alle Istituzioni: per garantire il livello di preparazione dei futuri dentisti serve un numero programmato europeo

Renzo interviene sulla possibilità di studiare odontoiatria all'estero

Le notizie di queste settimane delle varie offerte formative attivate da Università straniere che danno la possibilità di laurearsi, anche in odontoiatria, all'estero ripropongono il problema della verifica della correttezza di percorsi formativi.

A sottolinearlo è il presidente nazionale CAO Giuseppe Renzo che in una nota sottolinea come "troppo spesso molti aspiranti ad iscriversi ai corsi di laurea in odontoiatria in Italia, non riuscendo a superare l'ostacolo dei test di accesso, si rivolgono ad Università straniere spesso attirati da offerte formative non chiare e non verificate per ottenere un titolo di studio che non sempre, poi, garantirà l'abilitazione all'esercizio professionale nel nostro Paese".

Presidente Renzo che ricorda come da tempo la CAO abbia lanciato l'allarme sul fenomeno cercando di sensibilizzare sul problema le Istituzioni. "Un problema -dice- che sta divenendo centrale se si vuole veramente garantire da un lato la serietà dei percorsi formativi e dall'altro la serenità dei giovani e delle loro famiglie che spesso in modo illusorio investono  risorse di tempo e di capitali".

"Siamo convinti-continua il presidente CAO- che una soluzione debba trovarsi coinvolgendo l'Unione Europea perché o si stabilisce un numero programmato a livello europeo oppure tanto varrebbe aprire anche in Italia a tutti l'accesso ai corsi per evitare queste speculazioni. Si verrebbe a privilegiare, in questo secondo caso, una soluzione non etica che non garantirebbe una formazione corretta agli studenti per evidenti difficoltà strutturali e di tutoraggio a tutto danno dei cittadini che devono essere certi di affidare la loro salute odontoiatrica a professionisti in grado di garantire i necessario livelli di qualità".

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