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14 Novembre 2013

Cambiano i pazienti degli studi dentistici in USA: più bambini e anziani

Come in Italia aumenta il numero degli studi e calano i pazienti

Pubblicati dall'American Dental Association i dati sull'accesso alle cure odontoiatriche negli Stati Uniti suddivisi per età e tipologia sociale. L'indagine effettuata tramite sondaggio (Medical Expenditure Panel Survey) è stata realizzata da una apposita Agenzia Governativa (AHRQ Agency for Healthcare Research and Quality) che studia la situazione sanitaria in tutto il Paese.

Secondo i dati presentati, nell'ultimo decennio è diminuito il numero di adulti occupati che si rivolgono al dentista indipendentemente dalle fasce di reddito. In controtendenza invece le cure nell'infanzia, tramite il programma Governativo Medicaid, e quelle rivolte alle persone anziane con assicurazione privata che hanno incrementato gli accessi dal dentista.

"L'odontoiatria Americana è a un bivio", sostengono gli autori della ricerca  "e  ci saranno notevoli cambiamenti nell' assetto degli studi dentistici. Sono in aumento il numero delle strutture che erogano cure dentali, così come è fortemente aumentato il costo per la formazione del dentista e quindi lo Student Debt  (il prestito che il dentista neolaureato proveniente da una famiglia non abbiente, deve restituire allo Stato che gli ha finanziato gli studi)".

Nel 2003 il 41% degli adulti (tra i 19 ed i 65 anni) occupati andava dal dentista, nel 2011 erano il 36%. In questo gruppo sono diminuite le coperture assicurative private e si sono fortemente erose le risorse pubbliche indirizzate invece a favore dell'infanzia meno abbiente (Medicaid) . Le cure dentali degli over 65 sono invece passate dal 38% del 2000 al 42% nel 2011.

L'ADA commenta così i dati dell' indagine:  "è estremamente positivo che siano aumentati i bambini curati nell'ultimo decennio grazie all'assistenza pubblica".  Associazione che stigmatizza, invece, che in molti Stati dell'Unione non esistono benefici pubblici (Medicaid) per gli adulti ed è notevolmente cresciuta la fascia di "povertà" a cui le cure sono precluse.
La differenze tra i diversi Stati dell'Unione in fatto di accesso alle cure è legata alla situazione occupazionale,  più cure dentistiche nelle aree con più alti tassi di occupazione.
Nonostante i progressi positivi, rimangono aperte alcune sfide significative per garantire che tutti gli adulti , in particolare quelli a basso reddito, possano accedere almeno alle cure  di routine per  raggiungere una ottimale salute orale.
 
A cura di: Davis Cussotto  Twitter@DavisCussotto

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