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28 Febbraio 2014

L'importanza del social web per il dentista e le regole per rendere efficace la propria presenza sulla Rete (parte prima)


Ho trovato interessanti le Lectures che Larry Emmott (odontoiatra libero professionista di  Phoenix, esperto in comunicazione) ha tenuto al Midwinter Meeting di Chicago -da poco concluso- sui cambiamenti  indotti dalla  "Socianomics" e sulle conseguenze nella nostra pratica professionale di odontoiatra.

Il termine "Socianomics", coniato nel 2011 da Erik Qualman guru della web comunication, indica il fenomeno del web 2.0 e i mutamenti rivoluzionari che ha determinato. "Socialnomics, la nuova economia dei social media" è il titolo di un saggio  di Qualman uscito  anche in Italiano (Hoepli Milano 2011) che si qualifica come il manifesto di questa teoria economica.

È cambiato il modo in cui le persone si pongono di fronte a un problema sanitario, sono sparite le enciclopedie mediche e  l'80 % degli americani cerca sul web una prima risposta.
Il 50% degli over 50 e l'80%  degli under 17 sono "sempre on line" grazie agli smartphone e ai tablet.  Il 50%  della navigazione nel web avviene all'interno di un social media (Facebook, Youtube, Twitter, Instagram, Linkedin, Tripadvisor, Google plus, Wikipedia e moltissimi altri).

C'è facilità e rapidità di condividere e creare in modo collaborativo nuovi contenuti da diffondere. Le conseguenze della Socialnomics non restano limitate all'on-line ma si vedono nel mondo reale: l'entrata in crisi della stampa cartacea tradizionale e dei media televisivi con cadute di raccolta pubblicitaria, la sparizione di numerose attività di intermediazione perchè la Rete unisce chi cerca con chi fornisce merci e servizi, la crisi di consolidate strategie di marketing tradizionale unidirezionale da fornitore a consumatore con tinte manipolatorie ne sono la prova.

Grazie ai social media i consumatori hanno più strumenti per influenzare le politiche di chi offre prodotti/servizi.
Per questo motivo dice Emmott, "nella Socialnomics il profilo Facebook professionale è diventato uno strumento di lavoro come la turbina".

La comunicazione su internet parte dal sito web che svolge un ruolo importante, e va  per questo aggiornato periodicamente nei contenuti.

Ecco alcuni consigli:
• Il sito deve essere "dinamico" con uno spazio blog da implementare almeno10 volte l'anno con una news nuova.
• Il 2014 sarà l'anno in cui la navigazione da dispositivi mobili supererà quella da desktop (personal computer), questo impone  che i siti web debbano  essere scritti per la lettura da smartphone.
• Il paziente che cerca il professionista per la prima volta deve avere subito  ben visibile l'indirizzo con la geo localizzazione di Google. Necessaria l'opzione di chiamata diretta dal web. 
• La navigazione sul sito deve essere veloce per agevolare il primo contatto, evitate immagini pesanti o lunghi curricola accademici sulla home del sito. Periodicamente va ottimizzato dal SEO  per essere "considerato" da Google che aggiorna il proprio algoritmo (**) di frequente.
• Le recensioni dei pazienti soddisfatti sono gradite. Il link con i social  media su cui siamo presenti vanno ben evidenziati.

Il sito così strutturato verrà incontro alle esigenze sia di chi cerca il professionista la prima volta e del paziente che di chi già ci conosce aiutando la fidelizzazione al nostro Brand personale.
Perché questo accada e crei un vantaggio alla nostra professione fino a ieri dovevamo esclusivamente affidarci a Google, il "piú forte" dei motori di ricerca utilizzato per l'80% delle ricerche sul web. Alla classica richiesta "dentista/luogo" Google genera una  SERP  in cui il 45% dei risultati sono organici o puri  ossia non a pagamento generati dal Pagerank, gli altri sono a pagamento con  fatturazione PPC pay per click: i cosiddetti ADwords. 

La Socialnomics, oggi, ci spiega che lo strapotere di Google è mitigato dai social media in cui si svolge per lo più la navigazione web. Google stesso, che secondo Qualman vede nei social un competitor, tiene conto nel Pagerank della presenza e del gradimento nel social web. 

Per questo é importante per le professioni sanitarie e per il dentista la presenza sui social.

Nel prossimo articolo parleremo dei social strategici per la professione e presenteremo il test di Emmott per valutare il posizionamento dello studio all'interno della campagna di comunicazione web.

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatra libero professionista Twitter @DavisCussotto

Vai alla seconda parte dell'articolo


Nota
** l'algoritmo di Google, creato e implementato da Lerry Page, detto anche Pagerank stabilisce le regole  con cui il re dei motori di ricerca, "Google", genera la  SERP ("Search Engine Result Page"), la pagina  che compare dopo aver inserito i termini della query e che tutti conosciamo.

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