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14 Maggio 2014

Farmacista e dentista in alleanza sinergica per la salute orale dei cittadini. Dal Cosmofarma interessanti spunti sul settore


Cosmofarma e Federfarma, nell'ottica di coinvolgere settori affini a quello farmaceutico, hanno deciso di guardare con interesse al settore dell'oral-care, uno dei pochi del settore della cosmetica in crescita, come hanno evidenziato i dati forniti da Cosmetica Italia.
Oggi le vendite di dentifrici e degli altri prodotti per l'igiene orale vengono effettuate prevalentemente nella grande distribuzione.

Come invertire la tendenza a favore delle farmacie?

Per capire le strategie, nell'ambito di Cosmofarma 2014 -la principale manifestazione italiana di settore svoltasti lo scorso fine settimana a Bologna- con il patrocinio di Federfarma ha organizzato un dibattito per analizzare il settore e le strategie da adottare.

A coordinare i lavori Roberto Rosso di Key-Stone, società di ricerche da sempre attenta al settore odontoiatrico, che ha presentato i dati di una ricerca Key-Stone attraverso interviste individuali a 10 manager  di aziende dell'oral-care sull'immagine percepita del canale e sulle possibili collaborazioni con dentisti e igienisti.

"La farmacia -spiega Roberto Rosso- gode di un'elevata autorevolezza tra le imprese del comparto, ma finora il farmacista sembra mostrare ridotto interesse a coltivare e valorizzare quest'area. Ed è un peccato, perché le opportunità ci sono".

Opportunità legate prevalentemente dal bisogno di salute orale, come ha evidenziato la prof.ssa Maria Grazia Cagetti, in prevalenza per la prevenzione delle patologie parodontali e della carie e indirettamente di altre malattie sistemiche.

In quest'ottica, evidenza la ricerca Key-Stone, l'offerta di oral-care in farmacia dovrebbe concentrarsi su prodotti specifici distanziandosi da quella della grande distribuzione, evitando quindi la competizione sulla base del prezzo, ma enfatizzando il valore peculiare e gli effetti curativi o preventivi, dei prodotti dalle forti specificità. Sovente il consumatore non ne riconosce le caratteristiche funzionali e curative, come ad esempio per spazzolini o dentifrici, convinto che "uno valga l'altro". "In questo, -sostiene Rosso- il farmacista può fare la differenza anche e soprattutto rispetto al mass market, a partire dal suo ruolo di esperto della salute".

Un canale, quello delle farmacie che sembra essere fortemente motivato allo sviluppo del comparto nel proprio ambito e chiede una maggiore informazione e comunicazione specifica da parte delle aziende dell'oral-care, onde sottolinearne le peculiarità e gli aspetti curativi e preventivi, come ha sottolineato Domenico Dal Re di Federfarma.
"Fondamentale il ruolo delle aziende nell'affiancare il farmacista con una continua informazione e aggiornamento, sia di tipo tecnico-scientifico, sia volta a sensibilizzare il cittadino", sottolinea Dal Re.


E le aziende si dicono disponibili a questo dialogo supportando il farmacista nell'informazione da dare al cittadino come conferma ad Odontoiatria33 Massimo Geromino, GSK Sales Manager Farmacia.
"Nella ricerca di crescita e maggior specializzazione l'oral-care are offre sicuramente al farmacista una tipologia di prodotto che viene utilizzato dal 98% della popolazione, ma che ancora non tutti hanno imparato a conoscere ed utilizzare per risolvere disagi più mirati", ci ha detto Geronimo.
"Farlo significherebbe riuscire a fidelizzare ancor di più la propria clientela e indubbiamente aumentare una rotazione prodotto che oggi viene lasciata per lo più al libero acquisto, e quindi di nuovo solo marginalmente ad una approfondita conoscenza delle problematiche".
Un lavoro d'informazione capillare verso le farmacie impegnativo e non certo facile da attivare capillarmente.
"Sicuramente -conclude Sales Manager Farmacia GSK- le aziende non hanno ad oggi una capacità di coprire un così alto numero di farmacie, ma è altrettanto importante ribadire che l'apertura al dialogo e alla collaborazione con chi si dichiarerà interessato saranno molto ben risposte."

Ovviamente l'informazione verso l'utilizzo di prodotti specifici dell'oral-care dovrebbe derivare dalle indicazioni date da dentisti ed igienisti dentali.

Per la presidente AIDI Marialice Boldi in questo ambito "le figure più indicate per supportare i farmacisti e far da tramite con le aziende sono le igieniste dentali, da un lato perché  la prevenzione è il loro ambito primario di competenza, dall'altro perché sono le figure che hanno un dialogo più diretto e spontaneo con il paziente". Parallelamente il vicepresidente AIO Fausto Fiorile ribadisce "l'importanza della prevenzione, anche a livello di pratica quotidiana dello studio dentistico: il futuro della professione odontoiatrica si sposterà verso la sfera della prevenzione, divenendone la missione principale con un ruolo importante  anche nell'economia generale dello studio".

Uno strumento importante per promuovere l'utilizzo dei prodotti per l'igiene orale potranno anche essere progetti mirati di comunicazione anche attraverso i nuovi media o all'interno delle farmacie stesse come hanno dimostrato il successo di alcune iniziative già attivate negli anni.

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