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15 Luglio 2014

Un italiano su quattro non è andato dal dentista, ma gli altri tre lo hanno fatto. I dati dall'Osservatorio Sanità UniSalute rivelano una attenzione verso i Fondi


Certamente non si può dire che i dati sulla crisi dell'odontoiatria siano una invenzione dei dentisti, visto che quasi ogni giorno importanti istituti di ricerca certificano il calo di visite odontoiatriche con conseguente rischio di veder peggiorata la salute orale degli italiani.

L'ultima a fotografare la "fuga dal dentista" -molti quotidiani hanno così titolato dando la notizia-
è stato l'Osservatorio Sanità UniSalute, organismo attivato nel 2002 con l'obiettivo di monitorare la percezione degli italiani sui temi di pretensione ed utilizzo dei servizi sanitari.
Ma come sempre accade a seconda di come si presentano i dati la situazione può sembrare diversa.

Dall'indagine effettuata nel 2014 dall'istituto Nexplora su di un campione rappresentativo degli italiani emerge che il 25% degli italiani non è andata dal dentista nell'ultimo anno ma chi ci è andato è stato il 75%.
Il 57% di coloro che hanno deciso di rivolgersi ad un dentista lo ha fatto per necessità mentre il 44% per una visita di controllo o per effettuare una seduta di igiene orale periodica.

Chi ha rinunciato lo ha fatto perché ha ritenuto di non averne avuto bisogno (il 53%), perché non poteva affrontare la spesa (il 37%), perché non ha avuto tempo (il 6%), per il budget famigliare ha preferito mandare i propri figli(5%).

La ricerca ha confermato che gli italiani si rivolgono prevalentemente al dentista di fiducia privato (87%), mentre solo il 4% si rivolge ad una struttura pubblica. Il 9% ha invece dichiarato di cambiare dentista a seconda tariffe praticate.

Crescono invece gli italiani che hanno utilizzato per le cure odontoiatriche il dentista convenzionato attraverso un fondo integrativo o una assicurazione, il 15% ha dichiarato di avere una copertura assicurativa per le prestazioni odontoiatriche, mentre il 40% ne è sprovvisto ma vorrebbe attivarla. A dichiarare di non volerne sentire parlare, per ora, è il 45% degli intervistati
Strumenti quelli delle assicurazioni o fondi integrativi che per UniSalute (parte certamente interessata) permette di  garantire un risparmio e accessibilità delle cure
"E' indispensabile lavorare allo sviluppo e alla diffusione di forme di sostegno ai redditi delle famiglie che possano permettere un maggiore e più esteso riscorso a prestazioni sanitarie da parte dei cittadini", dicono dalla prima compagnia assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti. "Uno strumento che permetterebbe di organizzare la spesa sanitaria privata e di garantire accesso a cure di qualità senza gravare sui bilanci familiari".

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