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07 Ottobre 2014

Interventi di medicina estetica, quelli possibili per l'odontoiatra dopo il parere del CSS. Il parere di Marco Scarpelli odontologo forense


Dopo il parere del Consiglio Superiore dei Sanità che ha ammesso la possibilità per il laureato in odontoiatria di effettuare trattamenti di medicina estetica, ma solo se finalizzati al completamento della terapia odontoiatria e limitati alle labbra, abbiamo chiesto all'odontologo forense  dott. Marco Scarpelli, quali sono gli interventi che il laureato in odontoiatria può eseguire per prevenire eventuali contenziosi.

Il mio commento è sicuramente in relazione al Parere pubblicato dal Consiglio Superiore di Sanità circa la "Competenza dell'odontoiatra alla esecuzione di trattamenti di medicina estetica"  ma anche in relazione al commento del Presidente Nazionale ANDI, Gianfranco Prada che, pur plaudendo il comunicato, afferma che:
" ...Considerando la potenza delle forze in campo, sono comunque soddisfatto solo in parte del parere del Consiglio Superiore di Sanità; fondamentale è stato certo il riconoscimento della liceità a praticare attività di medicina estetica da parte dei Laureati in Odontoiatria, critiche sollevo invece in merito alla limitazione del distretto anatomico di competenza che la Legge 409/85 prevede negli interi tessuti mascellari e che il CSS ha voluto invece restringere alla zona labiale. Su questo aspetto, in caso di contenzioso, ritengo comunque che qualsiasi giudice darebbe maggior valenza alla Legge rispetto ad un parere del CSS...."

Non si può non rilevare che, come ben evidenzia anche il "Position Statement" pubblicato da ANDI  in collaborazione con il Collegio delle società scientifiche Italiane di Chirurgia e Medicina Estetica" (per altro richiamato dal medesimo CSS come riferimento al parere), il distretto anatomico di competenza dell'odontoiatra è l'area cutanea corrispondente " ... ai denti, alla bocca, alle mascelle e ai relativi tessuti ..." come individuato dalla Legge istitutiva della professione odontoiatrica, n. 409/85.

Pertanto ben si accoglie il parere del CSS se pure la dichiarazione " ...limitatamente alla zona labiale", individua si le labbra come struttura anatomica contenuta nel terzo medio (labbro superiore) e terzo inferiore (labbro inferiore) del viso, ma dimentica la zona cutanea periferica.

Ritengo che una corretta interpretazione, ragionevole, perfettamente in linea con quanto rileva anche il Presidente Prada, sia l'applicazione del "parere favorevole all'esecuzione da parte dell'odontoiatra, di terapie con finalità estetica ....." all'intero terzo medio e terzo inferiore del viso, ovvero alle aree cutanee adese al mascellare superiore ed inferiore (mandibola).

Non si può che ritenere questo il verosimile orientamento del magistrato, eventualmente chiamato sulla questione, nel rispetto delle raccomandazioni cliniche pubblicate dalle Associazioni di categoria sopra citate ma anche e soprattutto del testo di legge che regolamenta la professione di medico odontoiatra.

A cura di: Marco Lorenzo Scarpelli,  medico chirurgo, specialista in Odontostomatologia, Medicina legale,  prof. a c. in "Etica e Comportamento nella professione", al CLOPD e Coordinatore  Master  di  II livello  in "Odontologia  Forense" all'Istituto di Medicina Legale dell' Università degli Studi di Firenze

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