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14 Ottobre 2014

Alcune regole per migliorare l'attività dello studio su Facebook e sugli altri social


Essere presente sui principali social network con un account dedicato allo studio può essere un ottimo modo per cementare il rapporto con i propri pazienti e farsi conoscere da potenziali nuovi.
Per questo li abbiamo definiti come gli strumenti che facilitano il passaparola 2.0.
Ma se si decide di utilizzarli bisogna farlo nella maniera più professionale possibile, dedicandoci tempo per aggiornarli di frequente con informazioni interessanti.

L'aggiornamento frequente e regolare è fondamentale. Postate con regolarità almeno una volta al giorno articoli originali, intervallati a news prese dalla stampa generalista ed inerenti a temi di salute, prevenzione od altro a seconda della nostra " linea editoriale". Utile inserire anche informazioni locali e di servizio. Da trattare con attenzione le "proposte" finalizzate a promuovere i servizi dello studio. Meglio lavorare sul personal branding o sul cosidetto " digital PR" : ricordare che "ci sei" per essere scelto nel momento del bisogno.

Importante anche curare il testo scritto che deve essere breve ma efficacie con link a articoli originali e foto di buona qualità (educate, entertain, engage:educare, coinvolgere intrattenere) la regola delle 3E.

Qualche anno fa, quando sono nate le  prime pagine aziendali di Facebook era più semplice convincere le persone ad apporre "like" sulle nostre pagine. I nuovi fan ricevevano regolarmente i nostri aggiornamenti tra i loro newsfeed (bacheca), alcuni di loro li condividevano con altri così aumentava la nostra popolarità organica (non a pagamento). 
Facebook, per monetizzare la propria attività, ha evoluto il suo algoritmo (EdgeRank) e ha introdotto gli ADV ossia i post a pagamento che compaiono tra i newsfeed di altre persone che non sono tra i nostri "fan".  
L'ultimo aggiornamento dell'EdgeRank è stato  ancora più drastico, ha tagliato dell'80% la portata organica delle pagine aziendali e ad oggi, non più del 10% dei nostri post aziendali arriva ai fan in modo organico. Analogamente a quanto è accaduto per il PageRank, l'algoritmo di Google, Facebook "premia" contenuti e immagini di qualità.  

Non ho esperienza di campagne ADV su Facebook sono sicuramente una opzione per chi intende fare investimenti pubblicitari. La forza di Facebook rispetto ai media tradizionali (giornali, radio e TV) è targhetizzazione ancora maggiore di Google che consente di selezionale utenti a cui inviare gli ADV con età, cultura, interessi ed area geografica ben definita.  
A tre anni dall'inizio della campagna di comunicazione sui social web attivata dal mio studio, i risultati sono incoraggianti: è aumentato il numero di pazienti che in prima visita arrivano mandati dal web.

Altro aspetto da non trascurare, in questo tipo di comunicazione, è  il personal branding ossia  la reputazione dello studio professionale. 
Se qualcuno vi consiglia come dentista ad un amico, con molta probabilità, prima di decidere se prendere l'appuntamento inserirà il vostor nome su Google per vedere se qualcuno parla di voi e che impressioni ha avuto. Questo per ottenere conferme o meno del consiglio ricevuto.
Per questo, assolutamente da incentivare l'inserimento di post dei vostri pazienti, dello loro esperienze positive.

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatra libero professionista Twitter @DavisCussotto

Il dott. Cussotto con Roberto Lombardo terranno venerdì 17 ottobre (ore 10,30) sala LILLA "B" in Expodental il worshop dal titolo:  Utilizzare il web ... per non cadere nella rete. Laboratorio sul web2.0 per il Team Odontoiatrico.


Sull'argomento leggi anche:

9 Ottobre 2014: Governare il passaparola 2.0. Come utilizzare le nuove tecnologie per fare parlare, bene, del proprio studio

10 Ottobre 2014: Campagne a pagamento sul web per promuovere lo studio. Un modo relativamente economico per farsi pubblicità. Ecco gli strumenti a disposizione


 

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