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21 Aprile 2015

ECM, la CAO invita a sensibilizzare gli iscritti verso l'acquisizione dei crediti. Intanto il Ministero della Salute cancella i medici competenti con un numero di crediti formativi insufficiente


Nelle scorse settimane il Ministero della Salute ha annunciato di voler "depennare" dagli elenchi 6.500 medici competenti- quelli che effettuano la sorveglianza sanitaria sui lavoratori - in quanto non avrebbero ottenuto i crediti formativi previsti.
Il decreto legislativo 81 del 2008 dispone che i medici competenti debbano totalizzare tutti e i 150 crediti ECM previsti in tre anni e il 70% (135 crediti) va conseguito nella loro disciplina. I tre anni decorrono non dal 2008 al 2010, ma nel triennio successivo, 2011-13. Chi non aveva i crediti dal 2014 s'intendeva depennato dal Registro, ma è stato accordato tutto il 2014 per mettersi in pari; per segnalare di aver ottenuto i crediti, visto che molti provider tardano a segnalarli alla Direzione Prevenzione del Ministero (che tiene il Registro) c'era tempo fino a tutto marzo.

Sulla vicenda FNOMCeO e lo stesso Ministero stanno cercando di trovare una soluzione ma la questione del mancato conseguimento dei crediti ECM e delle relative sanzioni rimane.
Da quando è stato varato il sistema ECM la decisione sulle sanzioni viene rimandata, lo stesso Decreto Balduzzi che ha riformato, in parte, gli Ordini professionali ribadisce l'obbligo formativo indicando gli Ordini professionali l'istituto preposto alla verifica ed alla sanzione.
Anche per questo è stato creato l'anagrafe dei crediti, il Dossier Formativo e l'obbligo da parte dei provider di segnalare al Co.Ge.A.P.S. il numero di crediti acquisiti dai singoli partecipanti agli eventi ECM, dati che poi lo stesso Co.Ge.A.P.S. segnala si singoli Ordini provinciali che dovrebbero validare i crediti ottenuti dai singoli iscritti.
Sulla carta, quindi, per gli Ordini è possibile verificare se l'iscritto nel triennio 2011-2013 ha assolto o meno l'obbligo formativo.

Sulle difficoltà di sanzionare l'iscritto per non aver assolto all'obbligo formativo si era espresso il segretario FNOMCeO Luigi Conte indicando le difficoltà di sanzionare chi non raggiunge il numero di crediti necessari; anche se la decisione del Ministero della Salute nei confronti dei medici competenti crea una disparità di trattamento all'interno degli iscritti allo stesso Ordine professionale.

Sulla necessità di "sensibilizzare" gli iscritti verso l'obbligo formativo interviene il presidente nazionale CAO Giuseppe Renzo con una nota inviata ai presidenti provinciali CAO.
"Ritengo opportuno -scrive il presidente Renzo facendo riferimento alla situazione dei medici competenti- segnalare la necessità di avvertire gli iscritti agli albi odontoiatri affinché non si vengano a trovare delle criticità per quanto concerne l'adempimento dell'obbligo ECM".
Presidente Renzo che, chiarisce non vuole fare del "terrorismo", ma semplicemente "ricordare agli iscritti ai nostri albi la necessità di adempiere all'obbligo dell'aggiornamento professionale così come delineato nel sistema ECM".

Presidente CAO che evidenza la necessità di aumentare l'offerta formativa ECM, soprattutto per quella offerta dalle CAO provinciali, offrendo agli iscritti maggiori possibilità di frequentare i corsi raggiungendo i crediti formativi necessari.

Norberto Maccagno


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