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06 Maggio 2015

Medicina estetica: l'odontoiatra può svolgere interventi in autonomia. Da Consensus Conference  Poiesis un documento di intenti sottoscritto da dentisti e medici estetici


I trattamenti estetici del terzo medio del volto sono di competenza dell'odontoiatra che può  trattarli un assoluta autonomia.
A ribadire la posizione contraria a quanto espresso dal Consiglio Superiore di Sanità, con il parere del 17 settembre scorso, è Poiesis -società scientifica che si occupa di medicina estetica- che ha promosso un documento sottoscritto dalle principali società scientifiche e sindacati in ambito della medicina estetica e dell'odontoiatria durante Consensus Conference dal titolo "Odontoiatria e Medicina Estetica: competenza dell'odontoiatra".

"L'esigenza di fare chiarezza su questo argomento è stata da sempre, per Poiesis, fondamentale", spiega Ezio Costa, Presidente POIESIS.
"Il recente parere del Consiglio Superiore di Sanità -continua- ha non poco disorientato i medici odontoiatri, creando una situazione d'insicurezza assolutamente non giustificata. Il parere del CSS suppone, nella sua interpretazione, degli importanti limiti all'attività di medicina estetica per il medico odontoiatra: limiti che andrebbero ad inficiare la capacità terapeutica che il medico odontoiatra dovrebbe poter, con competenza, esercitare verso i propri pazienti".

Numerosi i relatori invitati all'evento tra i quali, esponenti di spicco dell'odontoiatria legale e odontologia forense italiana; i rappresentanti dei sindacati di categoria ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), AIO (Associazione Italiana Odontoiatri), SUSO (Sindacato Unitario Specialità Ortognatodonzia), CAO (Commissione Albo Odontoiatri), i rappresentanti di società scientifiche e scuole di formazione SIOF (Società Italiana di Odontoiatria Forense che riunisce medici-legali, odontologi forensi e giuristi), SIMEO (Associazione Italiana Medicina Estetica Odontoiatrica), AIME (Associazione Italiana Medicina Estetica), AMPIS (Aesthetic Medicine Practical Italian Society); i rappresentanti di Università sede di Master o di Corsi di perfezionamento in medicina estetica per odontoiatri: Foggia, Chieti, Genova, Camerino, Roma Sapienza.

Tre i punti fondanti del documento redatto che punta a tracciare le linee di una moderna odontoiatria:

1) L'odontoiatria è istituita professione medica e pertanto il Medico Odontoiatra esegue tutti gli step
dalla diagnosi alla cura delle patologie e dei dismorfismi del distretto di competenza, in autonomia
decisionale, secondo scienza e coscienza;

2) L'estetica è parte del benessere della persona e come tale costituisce parte integrante dell'atto
medico;

3) In accordo con le premesse enunciate fin qui risulta particolarmente privo di fondamento
giuridico l'invito rivolto ai medici odontoiatri ad eseguire trattamenti secondo criteri di accessorietà
o seguendo le limitazioni imposte da una sorta di mansionario.

I firmatari del documento non concordano con il parere del Consiglio Superiore di Sanità in quanto da una parte ammette la piena legittimità dell'odontoiatra a svolgere terapie con finalità estetica ma dall'altra limita queste alla necessità che siano finalizzate alla cura odontoiatrica e limitate alla zona labiale escludendo mascellare e relativi tessuti.


Sull'argomento leggi anche:

6 ottobre 2014: Trattamenti estetici possibili anche nello studio odontoiatrico: parere favorevole del Consiglio Superiore di Sanità ma con limitazioni

7 ottobre 2014: Interventi di medicina estetica, quelli possibili per l'odontoiatra dopo il parere del CSS. Il parere di Marco Scarpelli odontologo forense

9 ottobre 2014: POIESIS contro il parere del CSS. Costa: stiamo valutando azioni legali contro Ministero e CSS

4 Maggio 2015: Medicina estetica, AIO: legge 409 abilita gli odontoiatri a tutte le tipologie di cura di denti, bocca, mascelle e relativi tessuti

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