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20 Luglio 2015

Autorizzazioni sanitarie, Università e Linee guida. Novità in vista dagli Stati generali dell'Odontoiatria


Oltre a dare un ruolo istituzionale agli Stati Generali dell'Odontoiatria la riunione dello scorso 17 Luglio ha permesso di indicare una prima linea comune su alcuni aspetti che interessano la professione posti all'ordine del giorno.

Secondo le voci raccolte da Odontoaitria33 tra i partecipanti alla riunione, sugli argomenti trattati non si è voluto indicare posizioni ufficiali. Le varie decisioni prese, ci hanno detto, sono condizionate da una serie di fattori esterni e la prossima riunione del nuovo organismo di rappresentanza della professione darà posizioni più definite, assicurano.

Intanto ricapitoliamo le indiscrezioni.

Sulle autorizzazioni sanitarie e le problematiche connesse per le diverse norme adottate dalle Regioni, la posizione è quella di riproporre alla Stato Regione delle linee guida in cui si esoneri gli studi odontoiatrici dal richiedere l'autorizzazione sanitaria, questa dovrebbe essere sostituita da una comunicazione del titolare dello studio, mentre verrà chiesta una maggiore verifica sui direttori sanitari e che questi non possano essere nominati per più strutture. Verifica demandata all'Ordine.

Sulle Linee guida Legionella, approntate dall'Istituto Superiore di Sanità ed approvate dalla Stato Regione, la linea condivisa sarebbe stata quella proposta da ANDI che chiede modifiche soprattutto dei dispositivi indicati da adottare a scopo preventivo dagli studi odontoiatrici. Norme e dispositivi indicati nelle linee guida che per la professione sarebbero di difficile applicazione pratica. La soluzione potrebbe arrivare già nella riunione che si dovrebbe svolgere giovedì 23 Luglio proprio tra gli esperti del Ministero della Salute e la professione. La proposta sarà quella di modificare il documento attualmente in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale con quanto elaborato dal Tavolo Tecnico Ministeriale sull'Odontoiatria.

Sulla questione test di ammissione, numero programmato e nuovi corsi di laurea, la posizione emersa sarebbe quella di richiedere una uniformità della qualità formativa tra i vari corsi di laurea. Nello specifico gli Stati Generali chiederanno all'ANVUR di attivare una serie di verifiche nei confronti degli atenei e chiudere quelli che non rispettano gli standard minimi. Richiesta formale che verrà attivata non appena sarà nominata la nuova struttura organizzativa dell'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca attualmente a fine mandato.


Per quanto riguarda il tema dell'abusivismo gli Stati generali torneranno a sollecitare il Parlamento per l'approvazione del Ddl che inasprisce le pene per abusivi e prestanome, attualmente fermo in Commissione Affari Sociali della Camera.

Per quanto riguarda l'annosa problematica del profilo dell'odontotecnico, la posizione degli Stati generali è quella da tempo indicata dalle associazioni e dai sindacati: si ad un nuovo profilo ma che questo non inserisca gli odontotecnici tra le professioni sanitarie e che non preveda interventi sul paziente.

Norberto Maccagno

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