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10 Settembre 2015

Orientamenti nella clinica dei disordini temporomandibolari. La crucialità della diagnosi clinica e l'approccio terapeutico di tipo conservativo e reversibile


Secondo l'American Association for Dental Research (AADR), la diagnosi differenziale dei disordini temporomandibolari e del dolore orofacciale è primariamente clinica, basata sulle informazioni raccolte dal paziente, dall'esame clinico e dalle indagini radiografiche. Inoltre vengono impiegati test psicometrici standardizzati e convalidati per valutare gli aspetti psicosociali connessi alla presenza di sintomi TMD in ciascun paziente.

A seguito di queste linee guida presso l'Università degli Studi di Pavia in collaborazione con gli studenti del V anno dell'I.T.I.S. Caramuel di Vigevano (PV) è stato realizzato un programma che permetta al paziente di compilare la cartella clinica gnatologica a distanza: il paziente nel momento in cui chiama per prenotare la visita verrà invitato ad inserire i suoi dati e a rispondere alle domande presenti nei questionari, in modo da poter rendere più efficiente il tempo in cui dovrà stare "in poltrona" col medico.

In tal modo il medico potrà studiare il caso ancora prima di incontrare il paziente ottimizzando la prima visita.

L'idea è supportata dal recente documento d'intesa che Governo e Regioni hanno siglato e che prevede la pratica, per i medici, di prestazioni sanitarie "teleguidate", che naturalmente non andranno a sostituire le visite classiche, ma potrebbero integrarle in alcuni casi particolari. A beneficiare di questo nuovo tipo di assistenza potrebbero essere soprattutto i pazienti con malattie croniche.

Le linee guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni fanno chiarezza sulla definizione e interpretazione del termine: "La telemedicina - si legge - non sostituisce la prestazione sanitaria tradizionale nel rapporto personale medico-paziente, ma la integra per potenzialmente migliorare efficacia, efficienza e appropriatezza".

A beneficiare di questo tipo di assistenza potrebbero essere soprattutto i malati cronici, che, pur conducendo una vita normale, devono sottoporsi a un costante monitoraggio per alcuni parametri. Per far funzionare il servizio sono indispensabili sistemi hardware e software e dispositivi mobili (smartphone, tablet).

In particolare questo progetto si inserisce nella finalità della telemedicina relativa alla diagnosi.
Come recitano le linee di indirizzo nazionale emanate dal Ministero della Salute, si tratta di servizi che hanno come obiettivo quello di muovere le informazioni diagnostiche anziché il paziente. Un iter diagnostico completo è difficilmente eseguibile attraverso l'uso esclusivo di strumenti di Telemedicina, ma la Telemedicina può costituire un completamento o consentire approfondimenti utili al processo di diagnosi e cura.

Anche questi aspetti saranno approfonditi durante i Convengo SISMO in programma a Vigevano il 17 settembre 2015-09-10

Dott.ssa Marzia Segu: DDS, MS, PhD University of Pavia, Italy - Direttore delle attività didattiche CdL In Igiene Dentale - Dipartimento di Scienze Clinico-Chirurgiche, Diagnostiche e Pediatriche

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