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16 Luglio 2019

Il motore chirurgico che riporta l’implantologo al centro della scena chirurgica. Andrea Piantoni spiega il perché


Quando la tecnologia elide l'imperfezione, nel rispetto dell'idea di tempo ben speso, è allora che la sintesi tra intelligenza artificiale e umana conquista vette altissime. Altrimenti si riduce ad essere un “effetto speciale”.  

La forza di questa scienza? Risiede nell'abilità delle macchine di fornire supporto e centrare un obiettivo nel modo più sintetico, ausiliario e prossimo alla perfezioneAndrea Piantoni (nella foto), Business Manager di IDI EVOLUTION, descrive l'equipaggiamento del TMM3, brevetto originale della notissima Factory italiana, concentrato delle superiori note tecniche del nuovo motore chirurgico. Il giovane dirigente vuole che passi il concetto che l'insieme delle funzioni in carico al TMM3 solleva l'implantologo da tutte le manovre intraoperatorie di contorno che stornano regolarmente la sua attenzione dalle precedenze cliniche dell'intervento. 

Il TMM3, escludendo l'operatore dagli atti “vicari” (tasti da premere, frese da riconoscere, etc.) lo riporta al centro della scena chirurgica restituendogli la facoltà di polarizzarsi solo sugli aspetti biologici e semeiologici proposti dal campo operatorio. 

Per questo, conclude Andrea Piantoni, “il motore chirurgico di IDI EVOLUTION è un compagno di lavoro prezioso e irrinunciabile, flessibile e interattivo, capace di garantire la massima diligenza chirurgica”. 

Ergonomia di lavoro, sorveglianza intraoperatoria dei fattori di rischio, dati biofisici e intensificazione delle qualità chirurgiche individuali: TMM3 è il paradigma di come una tecnologia “virtuosa” sappia tendere all'eccellenza delle azioni e dei risultati.       



Sull'argomento leggi anche:

I vantaggi del nuovo motore chirurgico che “legge” l’osso e accelera l’advance scientifico. Video intervista al dott. Paolo Arosio

TMM3, il motore chirurgico che porta il tuo studio nel futuro

Con il contributo non condizionante di IDI EVOLUTION   

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