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19 Marzo 2018

Influenza della modalità di scollamento di un lembo spostato coronalmente nell’ottenimento di una copertura radicolare completa

Studio del San Raffaele vince il premio Goldman


Nel corso del XX Congresso Nazionale della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), tenutosi a Rimini dal 14 al 17 Marzo, è stato assegnato il prestigioso premio Goldman per la miglior ricerca clinica al dott. Marco Clementini, assegnista di ricerca dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano.  

La ricerca vincitrice, coordinata dal prof. Massimo de Sanctis, titolare della Cattedra di Parodontologia dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano (nella foto con il prof. Enrico Gherlone), si pone nell’ambito della chirurgia mucogengivale per la copertura delle recessioni gengivali, ed ha voluto indagare, con una metodologia di studio randomizzato, l’influenza della modalità di scollamento di un lembo spostato coronalmente nell’ottenimento di una copertura radicolare completa e quindi di un grado di soddisfazione migliore per il paziente.  

Attualmente infatti sono note e validate dalla letteratura diverse metodiche di esecuzione del lembo spostato coronalmente.

Nel 2007 è stata pubblicata dal prof. Massimo de Sanctis (insieme al Prof. Giovanni Zucchelli, dell’Università di Bologna) una variazione della tecnica chirurgica originale, che prevedeva, tra le varie modifiche, una elevazione del lembo a spessore misto (parziale delle papille chirurgiche, totale della parte centrale del lembo, e quindi di nuovo parziale nella zona apicale alla linea mucogengivale). Tuttavia, fino ad oggi, non vi era stato nessuno studio che mettesse a confronto la tecnica classica (eseguita con una elevazione della totalità del lembo a spessore parziale) con la sua variazione introdotta nel 2007.  

I risultati dello studio, presentati in occasione della sessione dedicata al Premio Goldman, hanno mostrato come l’elevazione di un lembo a spessore misto (secondo la tecnica di “De Sanctis & Zucchelli”), probabilmente per il mantenimento del periostio all’interno del lembo nella parte elevata a spessore totale, effettivamente portino a miglior risultati in termini di copertura radicolare completa.  

“I risvolti clinici -spiegano i ricercatori- di questa ricerca sono numerosi, e si collocano non solo nella risoluzione chirurgica delle recessioni gengivali, ma anche nel trattamento dei tessuti molli intorno agli impianti, che negli ultimi anni sta acquisendo sempre maggiore importanza”.

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