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29 Maggio 2018

Rialzo del seno mascellare

Come evitare le complicanze emorragiche

di Figini Lara


Un’edentulia prolungata nell'area del mascellare posteriore con elevata probabilità conduce a scarsa densità e spessore dell'osso, oltre ad altezza ossea insufficiente in una zona caratterizzata invece da elevato carico masticatorio.

Una metodica per recuperare altezza ossea e permettere, per esempio, l’inserimento di impianti in questa zona è rappresentata dalla procedura del rialzo del seno mascellare, che presenta come complicanza primaria la gestione di un’emorragia sostenuta per la lesione dell’arteria alveolare superiore posteriore (PSAA).

Per prevenire tale complicanza, di notevole utilità potrebbe essere l’individuazione della posizione precisa dell’arteria in questione, conoscendo il suo decorso prima dell'intervento chirurgico, mediante la tradizionale tomografia computerizzata (CT) o la cone- beam (CBCT) di più recente acquisizione.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi

In uno studio pubblicato sul Journal of Craniofacial Surgery di marzo 2018 gli autori hanno scansionato con la CBCT 36 seni mascellari di 15 pazienti, prima di effettuare un intervento chirurgico di rialzo del seno mascellare per l’inserimento di impianti dentali.

Tutte le scansioni sono state ottenute utilizzando Kodak 9500 CBCT (Carestream Health Inc, Marne-la-Vallée, Francia). Le scansioni sono state analizzate con lo scopo di valutare la presenza dell’arteria PSAA, stabilirne il decorso, verificare se completamente intraossea, superficiale o extraossea, profonda o al di sotto della membrana o tra la parete del seno e la membrana di Schneider.

Risultati

Lo studio è stato condotto su 15 pazienti (10 femmine e 5 maschi) di età media 43±9 anni. Dei seni mascellari esaminati, in 3 non è stato possibile identificare la PSAA; nei restanti la PSAA rilevata è stata classificata in base alla sua posizione: intraossea nel 66,7% dei casi, extraossea nell’11,1% e sotto la membrana nel 22,2%.

La distanza media subantrale è risultata essere di 5±1 mm e la distanza media della PSAA dalla cresta ossea alveolare di 15±1,6 mm.

Conclusioni

Dai dati di questo studio si può concludere che la tomografia computerizzata a fascio conico CBCT rappresenta un ausilio prezioso per rilevare la posizione della PSAA prima di eseguire un intervento di rialzo del seno mascellare, con lo scopo di evitare complicanze emorragiche.   Implicazioni cliniche   In base ai dati ottenuti, la raccomandazione clinica in fase di rialzo del seno mascellare è quella di non estendere il bordo superiore della finestra oltre 16 mm dalla cresta residua durante l'approccio sinusale laterale.

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