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21 Novembre 2018

Eseguire gli interventi di chirurgia orale al mattino. Uno studio olandese conferma che il processo di coagulazione è più rapido 

di Lara Figini


L'emorragia post-estrattiva o post-chirurgica, definita come sanguinamento continuo per più di 8-12 ore dopo l'estrazione dentale o un intervento di chirurgia orale, è una complicanza frequente nello studio dentistico con un’incidenza che può arrivare fino al 26%.

Dopo l'estrazione di un dente (o un qualsiasi intervento di chirurgia orale) viene rilasciato il fattore tessutale extravascolare (TF) dall'endotelio danneggiato. Il TF è noto come l'iniziatore chiave della cascata della coagulazione.

Oltre al sangue, un altro fluido corporeo autologo, cioè la saliva, è in costante contatto con la ferita. La saliva è dimostrato contenere anch’essa il TF (Yu, 2018), derivato dalla vescicola extracellulare, in grado di innescare la coagulazione.

Poiché la durata del sanguinamento post-estrattivo è altamente variabile tra i pazienti, nell’attività della coagulazione oltre all'influenza dei livelli dei fattori della coagulazione nel sangue, le comorbidità e la qualità della tecnica di emostasi operata dal dentista possono intervenire anche le variazioni nell'induzione di TF salivare.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio in vitro, pubblicato su Research and Practice in Thrombosis and Haemostasis di luglio 2018 è stata valutata la variabilità nella generazione di trombina (TG) indotta dalla saliva in individui sani. L’analisi della TG è stata eseguita secondo il metodo calibrato di trombinografia automatizzata (CAT). La saliva diluita, raccolta da individui sani in tre momenti della giornata - mattino, pomeriggio e sera - è stata aggiunta a plasma normale (NPP) in assenza/presenza di anticorpi anti-TF.

Risultati
È stata osservata un'ampia variabilità interindividuale nella TG indotta dalla saliva. Si è rilevato che la generazione di trombina TG indotta dalla saliva era significativamente aumentata al mattino (167±40 nmol/L di trombina) rispetto al pomeriggio (124±39 nmol/L di trombina) e alla sera (123±38 nmol/L trombina). Questa variazione diurna non era attribuibile alla stimolazione gengivale o al danno indotto dallo spazzolamento dei denti. Inoltre, l'aggiunta di anticorpi anti-TF abolisce la TG indotta dalla saliva, indicando la dipendenza da TF.

Conclusioni
Dai dati emersi da questo studio è stato identificato un ritmo diurno nell'attività di TF salivare che potrebbe avere implicazioni per l'estrazione dei denti e la chirurgia orale. Ciò permette di concludere che l’esecuzione di procedure chirurgiche al mattino consente una più rapida coagulazione.

Implicazioni cliniche
In base ai risultati di questo studio, che però devono trovare conferma in altri lavori analoghi, è consigliabile eseguire gli interventi di chirurgia orale al mattino o, al limite, nel primo pomeriggio, in quanto si ha l’ottenimento di una più pronta coagulazione. Studi futuri dovrebbero, inoltre, indagare l’eventuale correlazione tra la TF salivare e l'esito clinico (cioè il sanguinamento post-estrattivo) e valutare una possibile relazione con lo stato batterico orale.

Per approfondire

  • Yu Y, Gool E, Berckmans RJ et al. Extracellular vesicles from human saliva promote hemostasis by delivering coagulant tissue factor to activated platelets. J Thromb Haemost 2018;16:1153-63.
  • van der Vorm LN, Brouwers JEI, Mondria C, de Laat B, de Groot PG, Remijn JA. Salivary tissue factor induces thrombin generation in a diurnal rhythm. Res Pract Thromb Haemost 2018 Jul 20;2(4):757-61.

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