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15 Novembre 2006

Utilizzo di osso omologo fresh frozen in chirurgia

di E. D’Aloja, *E. Santi, **M. Franchini


La risoluzione dei problemi inerenti i deficit ossei in chirurgia orale prevede anche l’utilizzo di innesti di osso autologo, omologo, eterologo o xenoinnesti. L’uso dell’osso autologo per queste applicazioni rimane a tutt’oggi il gold standard. Poiché sono da considerare superati le perplessità e i dubbi relativi all’uso dell’osso omologo fresh frozen fornito dalla Banca dei Tessuti, alla luce della letteratura, dato l’ampio uso di questo materiale in ambito ortopedico e data l’alta sicurezza immunologica che tale materiale ha dimostrato anche ai test di biologia molecolare, con questo lavoro si è voluto testare questo tipo di osso anche nell’ambito della chirurgia orale, senza portare alcun cambiamento alle linee guida relative a questi interventi con osso autologo e con innegabili vantaggi quali: minore morbilità, tempi chirurgici più brevi, minori disagi e rischi infettivi, maggiore quantità di osso disponibile. Sono presentati due casi clinici.



Fresh frozen homologous bone in oral surgery
The treatment of intraoral bony defects requires the use of autologous grafts, homologous grafts, heterologous grafts and xenografts. Autologous bone is now considered the gold standard for bone grafting procedures. Homologous fresh frozen bone, delivered by bone banks, is frequently utilized in orthopaedics since it is considered a safe material from an immunological point of view as shown by molecular biological tests. In these case reports, homologous bone has been used to repair some osseous defects without changing the surgical protocol utilized for autologous bone procedures. The main advantages in its use are: low morbidity, reduced surgical times, more comfort and less infective risks for the patient, great availability of bone.

Qualifiche Autori:
Libero professionista - Negrar (VR)
*Libero professionista - Verona
**Banca dei Tessuti della Regione Veneto, Sede di Verona



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