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01 Ottobre 2011

L’artrocentesi con e senza farmaci aggiuntivi

di D. Rancitelli, D. Manfredini, G. Ferronato, L. Guarda-Nardini


Obiettivi
L’obiettivo dello studio è approfondire le conoscenze sulla possibilità di definire il protocollo di riferimento nell’artrocentesi dell’articolazione temporomandibolare (ATM) comparando l’efficacia di tre protocolli di trattamento, con o senza l’aggiunta di medicamenti, nella gestione dei sintomi dei disordini intracapsulari.
Materiali e metodi
Il gruppo di studio è costituito da 31 pazienti consecutivi affetti da patologia intracapsulare monolaterale con dolore persistente da oltre 6 mesi. I criteri di inclusione per questo studio erano: la presenza di limitazione funzionale e algia refrattaria a trattamenti conservativi con diagnosi di osteoartrite, in accordo con i Research Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (RDC/TMD, Asse I, Gruppo IIIb). Il disegno dello studio prevedeva un’unica artrocentesi, associata o no all’iniezione di acido ialuronico a basso peso molecolare o di cortisonico, con tecnica ad ago singolo.
Risultati
Miglioramenti notevoli sono stati ottenuti per tutte le variabili considerate, indipendentemente dal farmaco iniettato. L’impiego dell’acido ialuronico come supplemento all’artrocentesi ha fornito risultati leggermente superiori, ma le differenze rispetto al cortisone non sono risultate statisticamente significative, se non per i miglioramenti della capacità masticatoria (p = 0,043).
Conclusioni
La viscosupplementazione dopo artrocentesi ad ago singolo si è dimostrata leggermente superiore rispetto alla terapia cortisonica o al semplice lavaggio, ma la significatività statistica di tali differenze è minima, per cui sono necessari ulteriori studi per approfondire la rilevanza clinica dei risultati descritti.



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