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01 Dicembre 2011

Tecnica osteotomica piezoelettrica e rotante

di E. Pedullà, G. Severino, A. Cinquerrui, E. Rapisarda


Obiettivi
Scopo del lavoro è confrontare le sequele postoperatorie dopo chirurgia di terzi molari inferiori inclusi, trattati con tecnica osteotomica piezoelettrica o rotante ad alta velocità.
Materiali e metodi
Nello studio sono stati inclusi 150 pazienti con terzi molari inferiori inclusi: 75 pazienti sono stati trattati con tecnica osteotomica piezoelettrica (gruppo A) e 75 pazienti, invece, mediante tecnica osteotomica rotante ad alta velocità (gruppo B). Lo stesso protocollo terapeutico è stato applicato a entrambi i gruppi. Ventiquattro ore dopo l’intervento chirurgico, sono stati valutati in entrambi gruppi due parametri diversi, la tumefazione facciale e il serramento.
Risultati
Il tempo chirurgico medio è stato di 22,65 minuti nel gruppo A e di 17,56 minuti nel gruppo B; in media la tumefazione facciale è stata di 4,44 mm nel gruppo A e di 6,67 mm nel gruppo B; sono stati rilevati valori medi di serramento di 12,28 mm nel gruppo A e di 17,28 mm nel gruppo B. L’analisi statistica ha mostrato una riduzione significativa (p < 0,001) sia della tumefazione sia del serramento postoperatori nel gruppo A; tuttavia in questo gruppo un aumento statisticamente significativo (p < 0,001) è stato riscontrato nella durata dell’intervento chirurgico.
Conclusioni
La tecnica osteotomica piezoelettrica ha prodotto tumefazione e serramento minori nel postoperatorio della chirurgia di terzi molari inferiori inclusi, ma ha richiesto un tempo maggiore d’intervento, se confrontata con la tecnica osteotomica rotante ad alta velocità



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