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12 Febbraio 2013

In tema di sedazione cosciente

Intervista a Mario Carbone

di Danilo A. Di Stefano


Gli interventi chirurgici odontoiatrici, soprattutto se complessi, molto spesso ingenerano sentimenti quali paura, ansia, fobie; la risposta a questo importante problema risiede nelle tecniche sedative e di anestesia generale che permettono di operare senza stress per il paziente. Inoltre, un atto chirurgico eseguito in stato di "benessere" consente anche all'operatore di agire in modo ottimale.

Si potrebbe affermare che, al fine di un maggior confort, la durata dell'intervento e il trauma chirurgico a esso legato richiederebbero sempre, anche indipendentemente dallo stato emotivo del paziente, un approccio sedativo. Spesso, purtroppo, questo aspetto del trattamento è trascurato, negando agio e
benessere al paziente e non si considerano le sue esigenze al centro della terapia.
È importante ricordare che prevenire ansia e stress vuol dire anche prevenire patologie latenti e a carattere sistemico. Anche se poco utilizzata nel nostro Paese, riteniamo che la sedazione inalatoria con protossido di azoto e ossigeno sia un ottimo strumento per risolvere al meglio questo tipo di problematiche.

Ci fa piacere affrontare l'argomento con il Prof. Mario Carbone, che ci aiuterà a far luce anche su alcune precisazioni normative e di carattere medico-legale. Mario Carbone, oltre a essere specialista in Odontostomatologia, è anche specialista in Anestesia e Rianimazione. Tra i vari incarichi che svolge come docente presso l'Università degli Studi di Torino ricordiamo in particolare gli insegnamenti: "Trattamento odontoiatrico nei pazienti affetti da malattie sistemiche" e "Sedazione cosciente in Odontoiatria", svolti nell'ambito del Master di "Medicina orale e trattamento odontoiatrico dei pazienti a rischio". Autore di 150 pubblicazioni scientifi che, di cui 41 su riviste indicizzate su Pubmed, è socio dell'AINOS (Società Italiana di Anestesia odontostomatologica) e dell'IRC (Italian Resuscitation Council).



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