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19 Ottobre 2015

Approccio bilaminare per il trattamento di recessioni nel settore frontale inferiore

di Giacomo Santoro


La paziente, donna di 25 anni non fumatrice, si presenta in prima visita a termine di una terapia ortodontica lamentando un disagio estetico a carico dell'arcata inferiore.


L'anamnesi medica della paziente risulta negativa per qualsiasi patologia sistemica e la condizione odontoiatrica generale non evidenzia alcuna lesione da inserire in un contesto di priorità.


L'inestetismo riportato dalla paziente è dovuto alla presenza di recessioni a carico di tutto il settore inferiore. In prima istanza e in accordo con le esigenze estetiche della paziente si decide di correggere il difetto a carico degli incisivi centrali inferiori, 4.2 4.1 3.2 caratterizzati da recessioni classificabili come I Classe di Miller (4.2 e 4.1) e II Classe di Miller sottotipo A (3.2) (Foto 1).

La prima fase, riguardante la gestione dell'igiene orale, si concentra sull'abituale tecnica di spazzolamento della paziente, istruendola ad una corretta tecnica di igiene orale che viene poi verificata tramite richiami programmati prima di procedere con la parte chirurgica che inizialmente sarà incentrata nella correzione dei difetti a carico del settore incisivo e alla stabilizzazione dei tessuti parodontali prima di procedere alla correzione dei difetti a carico dei settori posteriori con succesive chirurgie.


A questo punto si procede con l'intervento di chirurgia mucogengivale (guarda il video sotto) con tecnica bilaminare per la copertura delle recessioni caratterizzato da un lembo a spessore misto spostato coronalmente a copertura di un innesto connettivo-epiteliale di origine palatina disepitelizzato in sede extraorale.

In virtù del biotipo sottile e festonato, viene realizzato un lembo con incisioni orizzontali interdentali tra 4.2 4.1 3.2, e due incisioni bisellate di svincolo distali al 4.2 e 3.2. La lama del bisturi viene tenuta a 45' gradi rispetto al piano mucoso che si estende nella mucosa alveolare.

Dopo aver eseguito lo scollamento del lembo a spessore misto si procede con una muscolectomia e con la disepitelizzazione delle papille anatomiche, detergendo le superfici radicolari con strumenti dedicati manuali ed ultrasonici.

Un innesto connettivale precedentemente disepitelizzato e progettato per avere le adeguate dimensioni, viene posizionato e suturato con punti singoli riassorbibili in acido poliglicolico (PGA) 7/0. Dopo aver verificato l'efficace passivazione del lembo si procede alla stabilizzazione con suture singole riassorbibili in PGA 6/0 sugli scarichi e con suture sospese per il corretto accostamento delle papille chirurgiche su quelle anatomiche nelle zone interdentali, ottenendo la totale copertura dell'innesto.

Alla paziente vengono consigliati sciacqui con soluzione a base di clorexidina 0.2 tre volte al giorno per 2 settimane evitando di spazzolare il sito chirurgico e mantenendo una dieta dedicata.

La rimozione delle suture avviene dopo 14 giorni dall'intervento.

A distanza di 10 mesi si evidenzia la copertura radicolare completa di 4.2 4.1 e 3.2 con ottenimento dell'armonia estetica desiderata (Foto 2).

Si ringrazia per la collaborazione il dott. Lorenzo Valentini

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