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01 Febbraio 2016

Nuovo riempitivo vetroso bioattivo per le ricostruzioni in composito: ottimi risultati di laboratorio per la riduzione dell'infiltrazione marginale

di Lara Figini


Da uno studio condotto negli Stati Uniti è emerso che i tassi di fallimento annuali per i restauri in composito arrivano fino al 15% [Hickel 2005] e una revisione della letteratura suggerisce che la vita media relativa dei compositi dentali posteriori è solo sei anni [Downer 1999].

Il motivo più comune di questi fallimenti è la carie secondaria che si verifica ai margini delle otturazioni.

Per ridurre le carie secondarie ai restauri in composito la ricerca propone un materiale a base di vetro bioattivo (BAG) noto per possedere proprietà antimicrobiche e rimineralizzanti ma il cui uso come riempitivo per restauri in composito a base di resina per rallentare l'insorgenza di carie ricorrenti non è stato ancora molto studiato.

Secondo un recentissimo studio in vitro statunitense pubblicato su Dental Materials di gennaio 2016 questo materiale vetroso bioattivo (BAG) se contenuto nella resina dei compositi dentali è in grado di ridurre in modo significativo la penetrazione del biofilm negli spazi marginali dei restauri, con la potenzialità di rallentare lo sviluppo e la propagazione della carie secondaria ai margini del restauro.

Gli autori dello studio hanno preso dei molari umani estratti sani , hanno eseguito una prima sezione al di sotto delle cuspidi, e una seconda sezione è stata fatta immediatamente sopra la polpa.

Sono state quindi prodotte delle sezioni di denti dello spessore di 2.5-3 mm e di 9 mm di diametro, composti da dentina con smalto sulla circonferenza discoidale. Si è provveduto all'esecuzioni delle otturazioni su queste sezioni, ove il bonding è stato polimerizzato per 10 secondi e il composito, inserito con incremento unico di spessore di circa 2mm, polimerizzato per 20 secondi. Le otturazioni sono state eseguite utilizzando due tipi di materiali compositi:

- Gruppo 1: in cui il materiale composito contenesse il 15% in peso di riempimento con BAG (15BAG)

- Gruppo 2 o controllo privo di BAG, in cui il materiale composito contenesse un riempitivo a base di aerosol di silicio (0BAG-controllo).

I campioni di entrambi i gruppi sono stati contaminati e sulla loro superficie è stato coltivato un biofilm di Streptococcus mutans, quindi testati all'interno di un bioreattore per due settimane mentre sottoposti a cicli di carico meccanico . E' stata quindi valutata la profondità di penetrazione del biofilm sia per i campioni 0BAG e che per i campioni 15BAG.

Dai risultati ottenuti dagli autori in questo studio si è visto che la profondità media di penetrazione batterica nel gap marginale per i campioni otturati con 15BAG era significativamente più piccola (~61%) rispetto a quella ottenuta per i campioni otturati con 0BAG, e privi di questo innovativo riempitivo vetroso bioattivo , dove è stata invece osservata una penetrazione del 100% per tutti i campioni con il biofilm penetrato al di sotto del restauro.

L'innovativo riempitivo vetroso bioattivo (BAG ) contenuto nella resina dei compositi dentali riduce la penetrazione in vitro del biofilm negli spazi marginali restauro/superficie dentale. Ciò suggerisce che le ricostruzioni in composito a base di BAG possono avere anche il potenziale di rallentare lo sviluppo e la propagazione della carie secondaria ai margini del restauro, prolungandone la vita media. Sono necessari però ancora ulteriori studi clinici a conferma.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

Hickel R, Kaaden C, Paschos E, Buerkle V, Garcia-Godoy F,Manhart J. Longevity of occlusally-stressed restorations in posterior primary teeth. Am J Dent 2005;18:198-211

Downer M, Azli N, Bedi R, Moles D, Setchell D.  Dental restorations: how long do routine dental restorations last? Asystematic review. Br Dent J 1999;187:432-9.

Dent Mater. 2016 Jan;32(1):73-81.  Bioactive glass fillers reduce bacterial penetration into marginal gaps for composite restorations. Khvostenko D, Hilton TJ, Ferracane JL, Mitchell JC, Kruzic JJ.

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