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05 Aprile 2016

Restauri in disilicato di litio dopo terapia endodontica. Questi i passaggi

di E. Di Iorio


L'elemento dentario sottoposto a terapia canalare subisce modifiche strutturali e biomeccaniche che lo rendono più esposto al rischio di fratture corono-radicolari.

Ne consegue che il successo a lungo termine di un elemento dopo trattamento endodontico non dipende soltanto da una diagnosi e una terapia endodontica corrette, ma anche dall'esecuzione di un restauro che sigilli e protegga le strutture coronali residue.

Obiettivo del lavoro di E.Di Iorio (Dental Cadmos 2/2016) è quello di presentare i risultati ottenuti dopo l'applicazione di 13 overlay in disilicato di litio utilizzati nel restauro di elementi posteriori singoli trattati endodonticamente. I restauri sono stati controllati a 12, 24 e 36 mesi e hanno mostrato nel tempo di mantenere durante tutto il periodo di follow up la perfetta integrità del sigillo coronale impedendo la micro-infiltrazione batterica marginale e ostacolando in questo modo la recidiva cariosa e la contaminazione dell'endodonto e del periapice. Non è stata riscontrata alcuna frattura anche parziale nei restauri e in tutti i casi sono state preservate l'anatomia occlusale, l'estetica e la funzione masticatoria. In nessun caso è stata rilevata una sofferenza dei tessuti parodontali. Tutti gli intarsi eseguiti hanno espletato la loro azione di protezione sulle strutture dentali residue prevenendo fratture e incrinature e proteggendo parimenti gli elementi dentari antagonisti da abrasioni.

Nel corso del lavoro sono descritte analiticamente le varie fasi della procedura restaurativa che è stata utilizzata (figg.1-10) e sono presentati alcuni casi esemplificativi.

  • Fig.1: Impronta in polivinilsilossano delle due emiarcate antagoniste

  • Fig.2: L’intarsio overlay sul modello in gesso

  • Fig.3: Mordenzatura della superficie interna dell’intarsio con acido fluoridrico al 5% per 20 secondi

  • Fig.4: La superficie mordenzata dell’intarsio ha un aspetto bianco gessoso

  • Fig.5: Applicazione del silano sull’intarsio

  • Fig.6: Mordenzatura con acido orto fosforico al 37% della preparazione per intarsio

  • Fig.7: Applicazione dell’adesivo sulla preparazione

  • Fig.8: Cementazione con cemento composito, gli eccessi del cemento composito defluiscono dai margini del restauro

  • Fig.9: Fotopolimerizzazione

  • Fig.10: L’intarsio al controllo occlusale


A parere dell'Autore l'utilizzo della vetroceramica a base di disilicato di litio può risultare vantaggioso per le migliori performance dei materiali ceramici rispetto ai compositi in termini di caratteristiche fisiche come la resistenza all'usura simile allo smalto dentario o la maggiore resistenza alla frattura dovuta al carico masticatorio. Inoltre questo tipo di riabilitazioni risulta conveniente anche in termini biologici in quanto consente di eseguire preparazioni più conservative, soprattutto per il fatto che la stessa resistenza del composito ai carichi masticatori si ottiene con spessori inferiori di disilicato di litio.

E' stato anche dimostrato che il disilicato di litio quando viene cementato allo smalto con metodiche adesive aumenta grandemente la propria resistenza alla frattura.

Sintesi a cura di: Anna Maria Melica, Consulente Scientifico Dental Cadmos

A questo link il lavoro originale pubblicato su Dental Cadmos

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