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27 Luglio 2016

Rigenerazione pulpare: un farmaco per cardiopatici la soluzione?

di Massimo Gagliani


Dentina e polpa possono essere danneggiate da carie e trauma. Il danno pulpare iniziale si traduce spesso in una pulpite, che è comunemente sintomatica. Come progredisce la ferita pulpare, essa può causare la necrosi liquefattiva della polpa dentale. In pazienti con denti ad apici immaturi, la necrosi pulpare arresta lo sviluppo delle radici e aumenta la suscettibilità alle fratture. La pulpotomia è una delle modalità per mantenere vitale un dente al fine di promuovere lo sviluppo della radice prima che si instauri una necrosi pulpare totale.

L'ingegneria tissutale, basata su cellule staminali, recentemente è stata identificata come un'alternativa promettente per la rigenerazione della dentina e della polpa stessa. Nel tentativo di ripristinare l'integrità dei tessuti dentali, le cellule staminali possono essere impiantate nella camera pulpare, con il fine di mantenere la polpa coronale; questa sarebbe poi in grado di rigenerare parte della dentina persa.

Sulla base di questi assunti i ricercatori Weiqian J et al. - Università di Pechino - hanno pubblicato sul Journal of Endodontics un articolo in proposito (Simvastatin Promotes Dental Pulp Stem Cell-induced Coronal Pulp Regeneration inPulpotomized Teeth Journal of Endodontics - 1049-1054, Jul 2016) dove hanno verificato le potenzialità che la simvastatina (SIM) - un un inibitore della riduttasi competitivo 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A, farmaco ampiamente usato per il trattamento delle iperlipidemie dei vasculopatici e cardiopatici - avrebbe nel generare una nuova mineralizzazione attraverso la stimolazione di Cellule Staminali Pulpari (DPSCs), così da essere un promettente materiale biocompatibile per l'incappucciamento della polpa, avendo il potenziale di indurre la rigenerazione pulpare e una neo-formazione di dentina.

La SIM, in recenti studi ha dimostrato di stimolare l'espressione della proteina morfogenetica dell'osso (BMP) 2-2 e 3, promuovendo la formazione dell'osso stesso partendo da cellule staminali del midollo.

La polpa dentaria umana possiede una sotto-popolazione di cellule con le caratteristiche fenotipiche delle cellule staminali (cDPSCs), come indicato dalla loro forte potenzialità proliferative e di auto-rinnovamento, dalla differenziazione multilineare e dall'espressione di molteplici indicatori di superficie tipici delle cellule staminali mesenchimali.

L'unione della SIM con le cDPSCs è stata altamente positiva e

i risultati hanno indicato che l'introduzione di cDPSCs trattate con SIM nella camera pulpare dopo pulpotomia potrebbe portare alla rigenerazione della polpa coronale, così come la rigenerazione della dentina, in tempi assai rapidi.

Il lavoro afferma che SIM stimola la mineralizzazione cDPSCs sia in vivo che in vitro. Le cellule staminali pulpari trattate con SIM hanno mostrato una maggiore formazione di noduli di mineralizzazione. Inoltre, esperimenti di trapianto delle stesse, in topi immunodepressi, hanno dimostrato che la SIM ha aumentato la differenziazione delle cellule totipotenti odontogeniche.

La terapia con stimolazione o impianto delle cellule staminali sembra un eccellente elemento nella rigenerazione della polpa e della dentina e la SIM si è dimostrata un materiale biocompatibile favorevole nell'incappucciamento della polpa al fine di indurre la rigenerazione di polpa e dentina.

A cura di: prof. Massimo Gagliani Direttore Scientifico settore Odontoiatria Gruppo Edra

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