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09 Novembre 2016

Discrepanza marginale, restauri diretti migliori degli indiretti

di Adelmo Calatroni


I restauri diretti presentano meno discrepanza marginale rispetto a quelli indiretti: è la conclusione di uno studio condotto da ricercatori dell'università di Smirne, in Turchia, e pubblicato sul Journal of applied oral science(*).

L'adattamento marginale è un fattore importante nel determinare la longevità dei restauri. Una sigillatura insufficiente può comportare infiltrazioni marginali, che rappresentano la maggior causa di fallimento e recidiva nei restauri in composito.

L'adattamento marginale dei restauri è stato valutato da vari autori e con diversi metodi, utilizzando ad esempio il microscopio elettronico a scansione (Sem), la micro-tomografia computerizzata (micro-CT) oppure il microscopio elettronico e trasmissione (Tem).

Recentemente, la tomografiaottica computerizzata (Oct), otomografiaottica a radiazione coerente,è stata proposta come tecnica per immagini per analizzare diversi tipi di tessuti biologici; basata sull'utilizzo di una sonda laser, non richiede mezzi di contrasto e ha la preziosa caratteristica di non essere invasiva, essendo priva di radiazioni nocive.

Proprio la Oct è stata scelta dai ricercatori turchi per mettere a confronto l'adattamento marginale di compositi inlay fatti con tecniche dirette e indirette. Con questo obiettivo, sono state preparate cavità di classe II su 34 molari umani estratti. Le cavità sono state suddivise in due gruppi e sono poi state trattate diversamente, con restauri diretti o indiretti ma con il medesimo composito

L'adattamento marginale è stato scannerizzato prima della applicazione del cemento con un raggio di luce infrarossa di Oct che consentiva misure sulla scala dei 200 μm (un quinto di millimetro). I restauri sono stati cementati con una resina autoadesiva e si sono poi effettuate nuove misurazioni con la stessa tecnica.

La discrepanza marginale media negli elementi sottoposti a restauro diretto è aumentata da una media di 56,88 μm a una di 91,88 μm, mentre nel gruppo di restauri indiretti l'aumento è stato da 107,54 μm a 170,29 μm.

I valori di discrepanza marginale sono aumentati per tutti i restauri, a causa dello spessore del cemento, ma per i restauri diretti sono stati decisamente inferiori.

Adelmo Calatroni

(*) Türk AG, Sabuncu M, Ünal S, Önal B, Ulusoy M. Comparison of the marginal adaptation of direct and indirect composite inlay restorations with opticalcoherence tomography. J Appl Oral Sci. 2016 Jul-Aug;24(4):383-90.

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