HOME - Conservativa
 
 
23 Giugno 2009

Estetiche ma... fastidiose

di Debora Bellinzani


La sensibilità dentale post-intervento è sicuramente uno degli inconvenienti propri delle otturazioni in composito e uno degli elementi che possono far propendere per l’utilizzo di un diverso materiale per otturazione. Per capire quali tipi di cavità sono più o meno adatte all’uso del composito in relazione alla sensibilità, il Journal of Evidence-Based Dental Practice ha deciso di sottoporre a revisione uno studio brasiliano del 2007 sull’argomento, scoprendo che nelle otturazioni in composito su premolari e molari si riscontra una maggiore sensibilità per le cavità di II classe rispetto a quelle di I classe e che questa sensibilità tende comunque a decrescere con il tempo.
“Lo studio che ho preso in esame è stato condotto in Brasile su un totale di 292 otturazioni in resine composite di molari e premolari che presentavano cavità di media grandezza e, secondo la mia valutazione, fornisce risultati assolutamente affidabili” scrive il revisore Toru Naito, ricercatore presso il dipartimento di odontoiatria generale del Fukuoka Dental College di Fukuoka, in Giappone. “I risultati dell’analisi a 24 ore dall’intervento hanno mostrato la presenza di sensibilità dentale nel 4,9% delle cavità di I classe, nel 13,5% delle cavità mesio-occlusali di II classe, nel 16,4% delle cavità occluso-distali di II classe e soprattutto - questa è la percentuale più significativa - nel 26,2% delle cavità mesio-occluso-distali di II classe.”
La sensibilità ha una durata limitata nel tempo, ma non così breve da non impensierire il paziente. “A sette giorni dall’intervento la medesima analisi ha rivelato solo una lieve diminuzione della sensibilità dentale, che per ciascuna classe persisteva rispettivamente nel 4,2%, 9,6%, 9,1% e 14,3% delle otturazioni” prosegue Naito. “Ciò che rende particolarmente interessante questo studio è che l’analisi della sensibilità è stata ripetuta anche a una maggiore distanza dal trattamento, ossia a 30 e a 90 giorni: dopo questo periodo di tempo si è verificato che la sensibilità era decisamente diminuita per tutti i tipi di cavità.”
La conclusione è che l’odontoiatra dovrebbe tenere conto anche di questi elementi quando si trova a decidere quale tipo di materiale per otturazione utilizzare. “Oltre al fatto, ormai ampiamente provato in letteratura, che le resine composite comportano un rischio di carie secondaria maggiore rispetto all’amalgama, l’odontoiatra deve sapere che esse possono provocare sensibilità dentale per la settimana successiva all’intervento in misura maggiore per le otturazioni che includono una superficie distale e che, comunque, questa sensibilità andrà a scomparire decrescendo lentamente nel tempo.”

“Postoperative sensitivity in posterior composite restorations is relevant in class II cavities”
J Evid Based Dent Pract 2008;8(4):225-6.

GdO 2009; 9

Articoli correlati

Da sempre i risultati a lungo termine delle procedure restaurative adesive sono stati fortemente influenzati dall’abilità dell’operatore oltre che dalla bontà dei materiali....


Il cavo orale rappresenta un ambiente ostile per i materiali dentali utilizzati in odontoiatria. Stress fisici e chimici, causati da bevande acide e componenti alimentari...

di Lara Figini


agora-del-lunedi     27 Settembre 2021

Ripariamo i denti rotti

Partendo da un interessante lavoro scientifico tutto italiano, il prof. Gagliani ragiona sull’importanza della restaurativa conservativa

di Massimo Gagliani


Le incrinature dentali rappresentano sempre una problematica di difficile gestione e diagnosi da parte dell’odontoiatra. Tendenzialmente, la prognosi di un dente incrinato è...

di Lara Figini


Per il prof. Mangani l’amalgama non ha più senso di essere utilizzata perché esistono validissime alternative. Ecco quali e perchè


Altri Articoli

Stimata ed apprezzata, fino all’ultimo ha lavorato per il bene della professione con tenacia, impegno ed entusiasmo. Molti i messaggi di ricordo delle sue colleghe e dei dirigenti delle...


Scoperti a Torino ed in provincia di Piacenza. L’Ordine di Brescia invia gli elenchi dei sospesi al NAS per effettuare verifiche


Circolare della FNOMCeO agli Ordini provinciali con le prime indicazioni sui passaggi per ottemperare a quanto disposto con il nuovo Decreto su estensione dell’obbligo vaccinale 


Agorà del Lunedì     06 Dicembre 2021

Le basi della patologia

Quali sono le cause delle affezioni della polpa dentale e quali le contromisure da adottare? Di questo parla il prof. Massimo Gagliani nel suo Agorà del Lunedì

di Massimo Gagliani


Il dott. Di Fabio ci ricorda che l’esonero è temporaneo fino a quando non si riunirà la Stato-Regioni stabilendo le modalità di registrazione


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Crediti ECM: come odontoiatri ed igienisti dentali possono gestirli dalla piattaforma CoGeAPS

 
 
 
 
chiudi