HOME - Conservativa
 
 
01 Marzo 2018

Lotta alla carie: orientamenti futuri

di Lara Figini


La carie dentale continua a essere un grave problema di salute pubblica per tutte le fasce d’età, soprattutto per le popolazioni più disagiate, nonostante l’introduzione da più di cinquant’anni ormai della prevenzione dentale.

Nonostante l'uso regolare di fluoro nei dentifrici e la realizzazione di trattamenti sigillanti nei bambini, le lesioni cariose continuano a svilupparsi se sono presenti altri fattori di rischio, come per esempio una scorretta alimentazione. 



La tendenza attuale per combattere la carie, quindi, si pone l’obiettivo di mettere in pratica strategie mirate a: 

  • ridurre il consumo di zucchero; 
  • prevenire la demineralizzazione; 
  • promuovere la rimineralizzazione delle lesioni cariose.   

Secondo quanto emerso dai dati riportati nella recente conferenza ICNARA 3 (The International Conference on Novel Anti-Caries and Remineralizing Agents 3) tenutasi nel maggio 2017 a  Napa, California, queste strategie devono essere però ancora migliorate e promosse maggiormente per raggiungere coloro che sono a rischio. 

I più recenti orientamenti vedono la carie dentale come una malattia microbica derivante da una disbiosi del microbioma orale. La frequente assunzione di zucchero e/o la riduzione del flusso salivare portano ad avere un pH acido orale per un periodo prolungato tale da alterare il biofilm normale e cambiare le proporzioni delle specie batteriche normalmente presenti in esso. Il risultato di tutto ciò è la selezione di specie batteriche con fenotipo tollerante agli acidi e con maggiore capacità di produzione di questi ultimi, aumentando così il rischio di carie (Marsh, 2018).

Questa conferenza ha raggruppato insieme ricercatori e clinici a livello mondiale che hanno riassunto lo stato attuale della gestione della carie e hanno evidenziato nuove eccitanti possibilità terapeutiche e le esigenze di ricerca per il futuro. Le recenti tendenze sottolineano che il tema della prevenzione della carie deve essere trattato non solo in ambito odontoiatrico, dal dentista, ma anche negli altri ambienti medici e nelle scuole e -come si evidenzia anche in un articolo pubblicato sul Journal of Dental Research di febbraio 2018- gli sforzi futuri per la lotta alla carie saranno maggiormente rivolti a mettere a punto manovre e trattamenti per prevenire la demineralizzazione dello smalto e promuovere la remineralizzazione, e nei pazienti restii a modificare i loro comportamenti per ridurre l’esposizione ai fattori di rischio, come limitare l’assunzione di zucchero, adottare terapie efficaci biologiche basate su prodotti chimici in grado di alterare il biofilm e promuovere la remineralizzazione. 

Attualmente in ricerca, e da come è emerso anche da ICNARA 3, vi è un'enfasi maggiore sull’opportunità di attuare manovre terapeutiche per spostare il biofilm dentale da uno stato di disbiosi a uno di simbiosi con i tessuti dentali. Questa tendenza si fonda primariamente sullo studio del microbioma orale, identificando le specie batteriche cariogeniche, specialmente quelle responsabili della carie aggressiva. Gli orientamenti futuri mirano a manipolare il microbioma orale, favorendo la crescita selettiva di specie batteriche utili e non cariogene a spese dei microrganismi cariogeni che causano disbiosi, mediante l’utilizzo di agenti pre e probiotici per prevenire le lesioni cariose (Mira, 2018). Inoltre, gli orientamenti futuri volgeranno a mettere a punto strategie basate su agenti farmacologici bioattivi in grado di distruggere la matrice polisaccaridica extracellulare del biofilm orale, innescati in ambienti a pH acido. 

È stato concordato in questa conferenza che la ricerca futura dovrà concentrarsi su tre aspetti chiave: 

1) individuare i conducenti del biofilm orale sia in stato di salute che in stato di patologia, il ruolo degli zuccheri e della dieta, i profili dei microbiomi sani e di quelli microbiomi disbiotici, per tutta la durata della vita;

2) identificare i modi per gestire il microbioma orale associato alla carie dentale, comprese le strategie per:

  • aumentare le specie benefiche e alterare il loro equilibrio nel biofilm; 
  • inibire le funzioni chiave delle specie batteriche dannose cariogene (piuttosto che uccidendole), - progettare e testare fenotipi probiotici benefici;
  • adottare strategie più durature che intervengono quando si verifica la malattia;
  • identificare le strategie per potenziare le difese dell'host contro i batteri patogeni,- identificare strategie per migliorare la funzione salivare e per promuovere la simbiosi;

3) migliorare la diagnostica.


Per approfondire:

  • Marsh PD. In sickness and in health - What does the oral microbiome mean to us? An ecological perspective. Adv Dent Res 2018;29(1):60-5. Featherstone JD, Fontana M, Wolff M.

Articoli correlati

In questo Agorà del Lunedì, seconda parte, il prof. Gagliani suggerisce un semplice e banale stratagemma che rende migliore la visuale dell’endodonto facilitando il trattamento...

di Massimo Gagliani


Un Agorà del Lunedì a puntate. In questa, il prof. Gagliani parla di come la Seconda Guerra Mondiale abbia cambiato l’endodonzia e della Scuola di Odontoiatri Generici 

di Massimo Gagliani


Il tema che il prof. Massimo Gagliani tocca nel suo Agorà del Lunedì è quello dei materiali e degli studi che li verificano

di Massimo Gagliani


Un conto è lo “standard of care” e un conto è lo “standard of practice”, ovvero quello che realmente si fa è il commento del prof. Massimo Gagliani nel suo Agorà del...

di Massimo Gagliani


Nella restaurativa abbiamo visto tutto e il suo contrario, nella protesi pure. Il tema affrontato dal prof. Massimo Gagliani è quello dei perni

di Massimo Gagliani


Altri Articoli

La Regione conferma vaccinazione per tutti gli operatori sanitari e di interesse sanitario. Per i non iscritti all’Ordine la prenotazione deve essere fatta singolarmente


Il primo impegno del nuovo presidente sarà il XIII Meeting Mediterraneo AIOP dal 15 al 17 aprile in modalità virtuale


Sinergia Associazione Italiana Odontoiatri-Tokuyama: i soci riceveranno un "Welcome kit" fino al 30 aprile


Il prof. Gagliani pone l'attenzione su di una ricerca che evidenza come la scienza dei materiali e l’intelligenza artificiale possa contribuire a rendere l’ambiente poco ospitale per i virus

di Massimo Gagliani


L’Ordinanza del Generale Figliulo con le nuove priorità di vaccinazione potrebbe coinvolgere anche tutte le figure presenti in studio. Per l’ANTLO, anche gli odontotecnici  


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Come spiegare gli interventi odontoiatrici al paziente