HOME - Conservativa
 
 
16 Febbraio 2010

Pulire le protesi mobili per evitare fastidi ai tessuti orali

di Debora Bellinzani


Spesso i pazienti chiedono come sia meglio prendersi cura delle protesi mobili perché durino nel tempo e non causino fastidi ed è prassi consigliare qualcuno dei metodi e dei prodotti in commercio. Ma la ricerca scientifica che cosa “pensa” di questi prodotti, ne esiste uno più efficace degli altri?
Per dare una risposta a questo quesito, fino a ora scarsamente indagato, un gruppo di ricercatori brasiliani ha setacciato la letteratura scientifica scoprendo che è possibile riconoscere una maggiore efficacia, anche se in misura minima, alla pulizia manuale delle protesi effettuata con paste specifiche.
“Tra le ricerche pubblicate dagli anni Sessanta a oggi abbiamo reperito solo sei studi rispondenti ai criteri di qualità prefissati e quindi adatti a far parte della nostra revisione della letteratura; ciò significa che, al di là delle nostre conclusioni, un tema di “utilità pratica” come questo merita senz’altro ulteriori approfondimenti” premette Raphael Freitas de Souza, ricercatore presso il dipartimento di odontoiatria protesica dell’Università di San Paolo, in Brasile. “I metodi di pulizia di protesi mobili complete o parziali che abbiamo potuto mettere a confronto grazie ai dati disponibili sono l’immersione in soluzioni effervescenti, l’immersione in soluzioni enzimatiche, lo spazzolamento manuale con paste specifiche e la combinazione di immersione e spazzolamento, ossia i metodi più comunemente utilizzati dai pazienti.”
La revisione sistematica è stata condotta con criteri rigorosi ed è stata pubblicata dal Cochrane Database of Systematic Reviews; i parametri sui quali è stata misurata l’efficacia dei diversi metodi sono la presenza di irritazione o infiammazione delle gengive o di altri tessuti orali, la quantità di placca riscontrata sulle protesi e la presenza di alito cattivo. “Il confronto ha messo in luce in generale l’efficacia dei metodi analizzati, e in particolare un leggero vantaggio in favore della pulizia manuale” afferma il ricercatore; “questo significa che è bene consigliare di spazzolare le protesi con una pasta specifica ma che, se il paziente non avesse un’abilità manuale normale come per esempio può accadere agli anziani, si può tranquillamente indicare uno dei metodi a immersione; devono naturalmente invece essere sconsigliate procedure che i pazienti spesso apprendono dal “passa-parola” come la bollitura o l’immersione in acqua troppo calda perché possono deformare le protesi.”

“Interventions for cleaning dentures in adults”
Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 4, art. no. CD007395.

GdO 2010;1

Articoli correlati

Immagine di repertorio

Gli autori hanno valutato la qualità delle otturazioni canalari ottenute mediante cinque tecniche diverse applicate in canali radicolari di forma ovale

di Lara Figini


In uno studio clinico randomizzato, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno valutato clinicamente le prestazioni di inlay indiretti in composito cementati con tre diverse...

di Lara Figini


In questa revisione sistematica gli autori hanno voluto determinare l’esito del trattamento basato sull’incappucciamento diretto della polpa in denti permanenti ad apice maturo...

di Lara Figini


Valutazione in vitro dell’integrità marginale dei compositi bulk dopo polimerizzazione rapida ad alta intensità

di Lara Figini


Una diagnosi corretta in ambito endodontico è concepibilmente la parte più critica e richiede un’anamnesi dettagliata del paziente, un approfondito esame clinico, delle prove...

di Lara Figini


Altri Articoli

Pratica commerciale scorretta l’accusa dell’Antitrust. L’indagine era partita dalla denuncia di Altroconsumo 


La comunità scientifica e la politica si stanno interrogando. Ecco per quali categorie potrebbe diventare realtà il richiamo 


Sarebbero tra il decreto 101 rispetto alle indicazioni della Commissione Europea. L’esperto di radioprotezione Giancarla Rossetti le segnala al Ministro della Salute con la richiesta di annullare...


“Evidenziate le storture che da sempre l’Associazione denuncia perché penalizzano pazienti e medici. Serve una modifica legislativa del sistema” 


A poche ore dalla scadenza, il CDA ENPAM ufficializza il rinvio della comunicazione dei redditi prodotti nel 2020


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

ECM: abbiamo fatto il punto con Alessandro Nisio