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13 Marzo 2019

Grave compromissione degli elementi frontali. Una soluzione di compromesso esteticamente soddisfacente

di Dott. Gianmarco Calabria

Dott. Gianmarco CalabriaDott. Gianmarco Calabria

Non è sempre possibile mettere in atto un piano di trattamento ideale in ogni situazione clinica.

Il paziente trattato in questo caso, si presenta alla mia osservazione con una grave compromissione degli elementi dentari del settore frontale, già trattati endodonticamente.

Il problema maggiormente sentito dal paziente è relativo principalmente alla condizione estetica del proprio sorriso, ma in realtà presenta perdita di vari elementi dentari e fallimenti restaurativi nei settori posteriori, con forte riduzione della dimensione verticale.

Un trattamento ideale in questo caso significherebbe ripristinare una corretta dimensione verticale, con approccio protesico su entrambe le arcate. Il paziente purtroppo non è in grado di sostenere i costi di una riabilitazione “full mouth” e sarebbe assolutamente scorretto intervenire protesicamente solo sul settore frontale per motivi estetici, lasciando inalterata la ridotta dimensione verticale.

È stato dunque necessario mettere in atto un piano di trattamento di compromesso, che restituisse, almeno per il momento, una condizione estetica accettabile al nostro paziente: sono state effettuate 5 ricostruzioni dirette in composito a mano libera, senza prendere impronte e senza quindi usare una guida palatale.

I moderni materiali compositi presentano delle ottime caratteristiche di resistenza meccanica, e il loro corretto utilizzo consente di ottenere restauri ad alta valenza estetica; questi materiali sono, inoltre, riparabili, caratteristica estremamente utile soprattutto in casi limite come questo.

Fig. 1 Caso iniziale

Fig. 2 Isolamento del campo operatorio

Fig. 3 Stratificazione creste marginali

Fig. 4 Stratificazione diretta di smalto palatale con matrice trasparente


Figg. 5, 6 Detersione cavitaria e inizio di stratificazione

Fig. 7 Foto finale post-operatoria immediata (persiste un po’ di normale disidratazione)

Fig. 8 Confronto prima e dopo

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