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02 Settembre 2019

Come gestire una seconda classe profonda: protocolli e trucchi


Dott. Andrea FabianelliDott. Andrea Fabianelli

Attualmente l’odontoiatria restaurativa non può fare a meno di alcuni capisaldi come l’adesione, le resine composite e la diga di gomma per erogare restauri altamente estetici e affidabili.

Nel caso illustrato un paziente si è presentato per una dolenzia nel secondo quadrante. All’esame radiografico viene evidenziata una lesione cariosa di grado D3 a carico dell’elemento 25.

Si decide per un restauro diretto in composito, nella speranza che la polpa dentale non abbia già subito danni irreversibili. Dopo anestesia e applicazione della diga di gomma viene fatta toelette cavitaria, rimossa la dentina infetta, regolarizzati i margini e dopo mordenzatura selettiva applicato l’adesivo universale.

Al fine di ottenere un corretto punto di contatto viene utilizzata una matrice sezionale con un anello separatore Garrison Composi-Tight 3D Fusion particolare, che permette una corretta modellazione morfologica proprio nelle aree interprossimali tra secondo premolare e primo molare.

Viene applicato il composito secondo la tecnica definita modified centripetal build up technique1. Terminata la stratificazione, il restauro viene rifinito e lucidato. Rimossa la diga di gomma vengono effettuati eventuali piccoli ritocchi occlusali.  

1Fabianelli A, Sgarra A, Goracci C, Cantoro A, Pollington S, Ferrari M. Microleakage in class II restorations: open vs closed centripetal build-up technique. Oper Dent 2010 May-Jun;35(3):308-13.

Figura 1. Rx pre-operatoria

Figura 2. Vista pre-operatoria: la lesione di seconda classe non è clinicamente molto evidente nonostante la sua estensione

Figura 3. Vista laterale pre-operatoria

Figura 4. Applicazione della diga di gomma

Figura 5. Accesso occlusale iniziale alla lesione

Figura 6. Determinazione dei margini della lesione

Figura 7. Applicazione di un liner bio attivo vicino alla polpa

Figura 8. Cavità pronta per le procedure adesive e restaurative

Figura 9. Applicazione di una matrice sezionale (Garrison Composi-Tight 3D Fusion Rings FX600)

Figura 10. Mordenzatura selettiva (Tokuyama Enamel Etching)

Figura 11. Applicazione di adesivo smalto dentinale (Tokuyama Universal) e di un sottile strato di composito flowable sul gradino cervicale

Figura 12. Applicazione di uno strato di composito al fine di creare la parete interprossimale mancante

Figura 13. Restauro completato

Figura 14. Restauro dopo le procedure di rifinitura e brillantatura

Figura 15. Rimozione della diga di gomma

Figura 16. Vista laterale del restauro finito

Figura 17. Controllo radiografico per valutare lo strato di dentina residuo

Figura 18. Controllo a una settimana


Con il contributo non condizionante di Garrison Dental Solution      

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