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30 Settembre 2009

Sbiancamento dentale domiciliare e ambulatoriale a confronto

di S. Corbella, M. Basso, E. Roci, F. De Siena, L. Francetti


OBIETTIVI. Valutare l’efficacia di due tipologie di trattamento sbiancante (domiciliare e ambulatoriale) in relazione anche agli effetti collaterali riferiti dai fascicoli.
MATERIALI E METODI. 21 pazienti sono stati selezionati e suddivisi in due gruppi, di cui uno ha subito un trattamento ambulatoriale con perossido di idrogeno al 38% e l’altro un trattamento domiciliare con perossido di carbamide al 10%. A tutti i pazienti è stato prescritto l’utilizzo quotidiano di un prodotto desensibilizzante (Curasept Sensitivity dentifricio e collutorio – Curaden Healthcare). Sono stati valutati e registrati i valori di FMPS%, FMBS%, il grado di ipersensibilità dentinale, il grado di soddisfazione e il colore degli elementi trattati in un periodo di tempo fino a sei mesi di distanza dalla prima seduta.
RISULTATI E CONCLUSIONI. Lo sbiancamento dentale domiciliare o ambulatoriale è un trattamento di scelta nel caso di una richiesta estetica da parte dei pazienti con di discromie di varia natura a carico degli elementi dentari che ne alterano la normale colorazione. Tale trattamento si dimostra ampiamente supportato dalla letteratura internazionale, sebbene siano spesso riferiti effetti collaterali come, per esempio, l’ipersensibilità dentinale. Entrambe le modalità di trattamento si sono dimostrate efficaci nello sbiancamento degli elementi dentari inducendo elevati livelli di soddisfazione nei pazienti trattati. L’utilizzo di un prodotto desensibilizzante si è dimostrato utile nel limitare l’insorgenza di elevata ipersensibilità dentinale.



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