Gennaio 2018, 1

Il primo numero dell'anno si apre con un aggiornamento esaustivo riguardante le procedure minimamente invasive adottabili in odontoiatria conservatrice; l'inquadramento della patologia cariosa, le misure per diagnosticare nei pazienti i prodromi della carie e per prevenire lo sviluppo di carie nei soggetti ad alto rischio sono i cardini - che un gruppo di autori internazionali coordinato da Matteo Basso - ha voluto porre a sostegno di un documento ricco di spunti interessanti sul quale fondare il proprio apprendimento.

Un tema sempre più attuale che rappresenta la parte fondante di oltre il 50% della professione odontoiatrica.

La problematica delle osteonecrosi da bifosfonati continua a essere oggetto di attenzioni: nell'articolo di Valeria Martini e coll. si esaminano le possibili complicanze in questo ambito nei pazienti portatori di protesi amovibili. Una rassegna di casi clinici fornisce utili indicazioni a risolvere i casi più complessi e insidiosi.

Un bel "case report" su un corpo di natura ignota all'interno del seno mascellare, a cura di Margherita Gobbo e coll., pone l'accento sulla tematica delle infezioni fungine in questo ambito delle cavità nasali; tale situazione è sempre più frequente poiché l'invasione del seno mascellare - voluta o accidentale - è fatto che spesso succede nelle procedure odontoiatriche.

A questo si aggancia, a buon diritto, l'articolo di Marco Brady Bucci e coll. sulla responsabilità professionale nei trattamenti in cui più professionisti vengono coinvolti.

Le strutture polispecialistiche sono in aumento e, per conseguenza, conoscere i termini e i risvolti legali che tali cooperazioni comportano crediamo sia un elemento molto importante per tutti i professionisti che ci seguono.

Tre incontri speciali completano il numero: quello con il Consiglio Direttivo dell'Accademia Italiana di Conservativa e Restaurativa che delinea i progetti per il nuovo mandato, quello con Luisa Limongelli e Laura La Forgia sulla medicina galenica, in grado di risolvere non poche situazioni che, se fronteggiate con i farmaci più comuni, non danno i risultati sperati e l'intervista con il collega Michele Cassetta, medico odontostomatologo, comunicatore, esperto in neurolinguistica, che molto ha fatto per rendere l'interazione tra odontoiatra e paziente più dinamica e comprensibile rispetto al passato.

Come sempre un numero interessante per le tematiche che affronta e per le opportunità di apprendimento che racchiude.



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