Gennaio 2017, 1

L'intervista alla prof.ssa Gabriella Pravettoni dell'Università degli Studi di Milano chiarisce che cosa si intende con il termine di "medicina narrativa". Questa specialità si è gradualmente imposta in tutti gli ambiti clinico-assistenziali per il miglioramento dell'assistenza. Si tratta di acquisire una mentalità che può essere un valido aiuto in una specialità come l'odontoiatria in cui la rassicurazione del paziente è decisiva per un corretto e sicuro svolgimento degli interventi.

Il corso ECM, I modulo del I corso FAD 2017 dedicato interamente al tema degli eventi avversi nella pratica odontoiatrica, prende in esame la chirurgia estrattiva degli elementi dentari. Questo tipo di intervento può comportare la comparsa di complicanze intra e post-operatorie che l'odontoiatra deve essere in grado di affrontare e, quando possibile, prevenire. Attraverso l'analisi dei dati della letteratura si procede alla trattazione sistematica degli eventi avversi che si verificano con maggiore frequenza in chirurgia estrattiva, evidenziando in particolare le controindicazioni, i rapporti con le strutture anatomiche nobili adiacenti la zona d'intervento, le modalità di prevenzione e di gestione di tali eventualità.

Protesi e gnatologia sono gli argomenti dei due articoli originali.

Il primo lavoro presenta una nuova tecnica di impronta di precisione in protesi fissa. L'obbiettivo è il confronto clinico tra la tecnica putty-wash one step (PWOS) classica con vinilpolisilossano (VPS) e la Double Step Reverse (DSR). La nuova tecnica DSR si è dimostrata clinicamente sovrapponibile a quella classica, i vantaggi offerti sono la semplicità operativa, la ripetibilità dei risultati e il massimo confort del paziente.

Lo scopo del secondo lavoro è quello di valutare il profilo del dolore cranio-cervico-facciale in un campione di 64 pazienti con disordini temporomandibolari (TMDs). Dal punto di vista clinico i risultati dello studio possono essere utili per indirizzare gli operatori del settore nel sospetto diagnostico di TMDs in relazione alle caratteristiche del dolore riferite dal paziente.

Il primo dei tre casi clinici riguarda un secondo molare superiore affetto da una particolare forma di ipercementosi multipla localizzata. Dopo l'estrazione dell'elemento è stata evidenziata la presenza di proiezioni calcificate a carico della superficie radicolare palatale che ha motivato la successiva analisi istologica.

Il secondo lavoro descrive un caso di scialoadenite subacuta necrotizzante (SNS) che simula istologicamente un tumore delle ghiandole salivari. Poiché le modalità di trattamento delle due patologie sono molto differenti, il lavoro pone particolare attenzione nello studiare la peculiarità istologica del caso descritto.

Nel terzo caso una paziente viene sottoposta a intervento di osteotomia segmentale a livello dell'elemento 11 infraoccluso e in anchilosi. L'intervento ha permesso il corretto riposizionamento e il mantenimento in arcata di un elemento in infraocclusione ossea con preservazione del processo alveolare.

La rubrica a cura della Società Italiana Laser in Odontostomatologia si propone di valutare le potenzialità terapeutiche della Low Level Laser Therapy (LLLT) nelle complicanze postchirurgiche dei terzi molari inferiori in inclusione ossea.

Il quesito diagnostico descrive il caso di un paziente che presenta un'ampia lesione radiopaca della mandibola. L'anamnesi medica è negativa, non si apprezzano deformazioni del viso, non è riferita alcuna sintomatologia e a livello intraorale non si apprezzano lesioni mucose, quale sarà la diagnosi?



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