Marzo 2017, 3

L'intervista a Claudio Gatti, presidente per il biennio 2016-2017 della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SidP), analizza i motivi per i quali la parodontologia sta assumendo un ruolo di primo piano in odontoiatria e anticipa i contenuti del Congresso Internazionale che si terrà a Rimini dal 16 al 18 marzo.

Il corso ECM, III modulo del I corso FAD 2017, dedicato al tema degli eventi avversi nella pratica odontoiatrica, si pone l'obiettivo di prendere in esame, mediante una revisione della letteratura, le complicanze che possono derivare dalla pratica ortodontica.

Anche se gli eventi avversi associati all'ortodonzia sono di moderata severità, possono comunque verificarsi e in molti casi potrebbero essere evitati. I principali problemi presi in esame sono il riassorbimento radicolare, il danno pulpare, il danno parodontale, l'inalazione o ingestione di apparecchiature ortodontiche, l'ipersensibilità al nickel e ad altri materiali ortodontici, l'ipersensibilità al paracetamolo, l'arresto del movimento dentale e le disfunzioni cranio-mandibolari.

La rassegna della letteratura analizza i rapporti tra Omega 3 e parodontite. Questi acidi grassi, che hanno dimostrato una potente azione antinfiammatoria su molteplici distretti corporei, indurrebbero anche una modulazione di spegnimento della cascata infiammatoria parodontale.

Il primo dei tre articoli originali descriveil trattamento ortodontico con dispositivi elastomerici preformati, apparecchi morbidi ed elastici, che trovano impiego nell'ortodonzia intercettiva e vengono in genere associati a terapia miofunzionale.

Il secondo lavoro presenta i risultati di uno studio della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia che analizza la percezione e l'impatto della parodontite sugli italiani.

È stata commissionata un'indagine demoscopica su un campione di 1000 cittadini italiani; la ricerca ha rilevato come in Italia ci sia una grande prevalenza di malattie parodontali e ha evidenziato la necessità di implementare la diagnosi e la terapia parodontale nella popolazione.

Il terzo articolo valuta gli effetti della malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE) sui tessuti duri del dente e analizza l'associazione tra le erosioni dentali e le lesioni esofagee. Le erosioni dentali sono frequentemente presenti in pazienti affetti da questa patologia e rappresentano un criterio diagnostico e di identificazione precoce del problema.

La descrizione di due casi clinici fornisce alcuni suggerimenti utili nella pratica endodontica, si tratta in particolare di primi molari inferiori che presentano una

radice accessoria (radice entomolare) per cui è stato necessario eseguire un trattamento endodontico a causa di lesioni cariose destruenti.

Il quesito diagnostico descrive il caso di una paziente di anni 41 che presenta una neoformazione asintomatica di circa 5/6 mm situata in profondità nello spessore del labbro superiore e mobile rispetto ai piani sottostanti e sovrastanti, quale sarà la diagnosi?



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