Direttore sanitario, questi obblighi e responsabilità tra normativa nazionale e regionale. Niente obbligo per le StP

| 12 Settembre 2017 |

Direttore sanitario, questi obblighi e responsabilità tra normativa nazionale e regionale. Niente obbligo per le StP


Dopo l'approvazione del Ddl Concorrenza, che impone la direzione sanitaria unica per ogni struttura, ed in attesa del decreto che fisserà le modalità per applicare le sanzioni alle strutture non adempienti -la legge prevede la sospensione dell'autorizzazione sanitaria per le strutture non in regola- cerchiamo di fare il punto sulle norme che regolamentano la figura del direttore sanitario.

Ddl Concorrenza.

La legge in vigore dal 29 agosto prevede l'obbligo per le società operanti come attività odontoiatrica di dotarsi di un direttore sanitario iscritto all'Albo degli odontoiatri che potrà svolgere questo incarico in una sola struttura.

A questa norma, spiega ad Odontoiatria33 l'ing. Andrea Tuzio, esperto di autorizzazioni sanitarie,si applica a tutto il territorio nazionale ma nelle Regioni che hanno normative più restrittive in tema di direttore sanitario rimangono in vigore anche quelle". Così, per esempio nel Lazio, gli ambulatori organizzati in società di capitale dovranno avere un direttore sanitario unico, ma questo oltre all'esclusiva dovrà garantire una iscrizione all'Albo di almeno 5 anni.

Poliambulatori

Nel caso di strutture sanitarie polispecialistiche presso le quali è esercitata anche l'odontoiatria, ove il direttore sanitario della struttura non abbia i requisiti richiesti per l'esercizio dell'attività odontoiatrica (iscrizione Albo odontoiatri), dovrà essere nominato un responsabile per i servizi odontoiatrici iscritto all'Albo degli odontoiatri.

Sanzioni

La mancata osservanza della norma comporterà "la sospensione delle attività della struttura, secondo le modalità definite con apposito decreto del Ministro della salute, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge".

Codice Deontologico ed obbligo di comunicazione

L'articolo 69 del Codice di Deontologia medica indica agli iscritti di comunicare "tempestivamente all'Ordine di appartenenza il proprio incarico nonché l'eventuale rinuncia".

L'Ordine registra la collaborazione, "almeno il nostro lo fa", spiega ad Odontoiatria33 il presidente CAO Roma Brunello Pollifrone, "ma non abbiamo strumenti per controllare se realmente tutti dichiarano l'inizio dell'assunzione della direzione sanitaria". L'Ordine di Roma ha predisposto elenco con tutti gli incarichi di direzione sanitaria da parte degli iscritti: ad oggi sono circa 200 le comunicazioni registrate.

Sul tema, spiega il presidente ANDI Gianfranco Prada ad Odontoiatria33, "stiamo pressando il Ministero della Salute affinché inserisca l'obbligo di comunicazione all'Ordine tra le indicazioni da includere nel decreto attuativo che dovrà contenere le modalità per applicare le sanzioni in modo che si possa creare un vero e proprio elenco dei direttori sanitari operanti sul territorio". Uno strumento utile anche per censire le società operanti sul territorio, dice Prada.

Responsabilità del direttore sanitario

Sia l'ambulatorio che il poliambulatorio si configurano come imprese ai sensi degli art. 2082 e segg. del Codice Civile, e sono quindi caratterizzate da un'imputabilità giuridica propria, con la conseguenza di una netta e chiara separazione tra una responsabilità imprenditoriale (che fa capo all'amministratore della società), una responsabilità di tipo tecnico-organizzativo (che fa capo al direttore sanitario) ed una responsabilità di ordine professionale, che fa capo all'esecutore della prestazione (il medico o l'odontoiatra). Tra i compiti del direttore sanitario, ricorda una recente circolare FNOMCeO, c'è "la responsabilità personale di carattere generale sul funzionamento complessivo del presidio con obblighi che attengono anzitutto alla vigilanza sui requisiti igienici e sull'idoneità delle attrezzature tecniche, nonché sul possesso da parte del personale addetto dei prescritti requisiti professionali, ma anche alla vigilanza sulla qualità delle singole prestazioni diagnostiche terapeutiche erogate ai pazienti".

Altri compiti e adempimenti specifici -ricorda la nota- sono indicati dalle leggi regionali in materia di autorizzazione all'apertura ed esercizio delle strutture sanitarie. Tra questi le mancanze a cui il direttore sanitario può essere chiamato a rispondere anche quelle sulla pubblicità che la struttura attiva, come aveva spiegato ad Odontoiatria33 Maurizio Grossi, presidente della Consulta Deontologica della FNOMCeO.

Obbligo direttore sanitario non si applica per le StP

Essendo le StP una società tra professionisti -anche se è consentita la presenza di un socio di capitale ma in forma minoritaria ed organizzata come SrL- che necessita la registrazione presso l'apposito Albo tenuto dell'OMCeO provinciale, le Società tra Professionisti non richiedono la direzione sanitaria in quanto sono gli stessi professionisti titolari i responsabili. "Così come avviene per gli studi associati in quanto il socio odontoiatra è l'esercente dell'attività che l'esecutore della prestazione", spiega l'ing. Tuzio.

Norberto Maccagno



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