Proroga per i crediti ECM non raccolti. Ultima possibilità prima che scattino le sanzioni?

| 21 Dicembre 2016 |

Proroga per i crediti ECM non raccolti. Ultima possibilità prima che scattino le sanzioni?


Come intuibile, i dentisti rispettosi dell'obbligo formativo non hanno gradito la decisione della Commissione nazionale ECM di prorogare di un anno la possibilità di raccogliere il numero di crediti (150) necessari nel triennio 2014-2016. Alcuni commenti, sul nostro giornale ma anche sulla pagina Facebook di Odontoaitria33, riassumono l'umore.

Certo è che la decisione evidenza un modo differente di intendere l'obbligo formativo tra i professionisti della sanità e gli altri, come Odontoaitria33 aveva sottolineato al segretario FNOMCeO Luigi Conte (nella foto). Anche se è doveroso rilevare che i professionisti della salute devono raccogliere un numero di crediti superiori a quelli obbligatori per le altre professioni.

Ma è proprio il segretario Conte, anche membro della Commissione Nazionale ECM, a chiarire dalle colonne di Doctor33 che la decisione nasce dopo aver preso atto "che le professioni sanitarie sono molto composite ed alcune - non i medici e i dentisti - hanno un'offerta formativa molto limitata per cui si è ritenuto di riconoscere un ulteriore periodo di latenza per sopperire ad eventuali carenze determinatesi nel triennio, facendo sì che chi avesse un 50% di crediti in meno possa colmare il gap, in analogia con quanto fatto con i medici competenti".

Conte conferma quanto aveva anche già ricordato ad Odontoaitria33, ovvero che "in teoria", per chi non soddisfa il fabbisogno le sanzioni disciplinari ci sono, a cura dell'OMCeO di riferimento.

"Nello spirito della legge istitutiva dell'ECM -dice Conte a Doctor33- il non assolvimento dell'obbligo è una mancanza disciplinare sanzionata da ordini e collegi, peraltro un ordine prima di sanzionare deve porsi una questione di coscienza e valutare quanta formazione ha offerto ai suoi discenti. Inoltre, una volta che un Omceo sanzionasse, non scordiamoci che non tutte le professioni sanitarie sono disciplinate da un ordine o collegio cui ci si iscrive obbligatoriamente; in pratica, le sanzioni varrebbero solo per il professionista volontariamente iscritto all'associazione e non per il collega che evita d'iscriversi. Il sistema va rivisto e in tal senso si attende l'approvazione rapida del testo di riforma degli ordini sanitari in discussione alle camere".

Vedremo se questa ulteriore proroga per un obbligo imposto più di 10 anni fa sarà l'ultimo "salvagente" a disposizione di chi di aggiornarsi proprio non ne vuole sapere e non sia, invece, una scusa per non divulgare i dati sull'aggiornamento di medici e dentisti del triennio che si conclude tra pochi giorni.

Norberto Maccagno



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commenti

21-1-2017 | A babbo morto
I prossimi 150 crediti del triennio 2017-2019, li acquisirò nel 2020. Tutto regolare e lecito visto il precedente. Dr. Mauro Varisco
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