Società scientifiche e decreto Gelli. La posizione del presidente COI-AIOG Maria Grazia Cannarozzo

| 13 Novembre 2017 |

Società scientifiche e decreto Gelli. La posizione del presidente COI-AIOG Maria Grazia Cannarozzo


Gentile direttore, in qualità di Presidente Nazionale del Cenacolo Odontostomatologico Italiano, Associazione italiana di Odontoiatria Generale, Società Scientifica, rappresentativa per numero di soci, tra le poche Società Scientifiche odontoiatriche, Provider accreditato standard n° 326, con un attività formativa intensa e molteplice, ben articolata su tutto il territorio nazionale, Società Scientifica non aderente al CIC, vorrei fare il punto sul tema dell'accreditamento delle Società Scientifiche

Il Cenacolo è stato sempre presente, anche a quella ultima assemblea svoltasi il 3 Novembre a Roma nella sede della FNOMCeO, e convocata dietro nostra richiesta dal presidente della CAO Nazionale Dott. Giuseppe Renzo.

A questa importante riunione, oltre al Cenacolo, hanno partecipato le più importanti Società Scientifiche Universitarie, quelle aderenti al CIC, quelle non aderenti e le Associazioni di categoria interessate alla tematica.

In chiusura dei lavori, ribadendo i contenuti del documento siglato da tutte le Società Scientifiche Odontoiatriche presenti alla riunione del 11/05/2017 è stato deciso, ancora una volta all'unanimità, di presentare le istanze, entro i termini stabiliti dal decreto ministeriali, integrandole con una dichiarazione condivisa:

"In ottemperanza alla ratio sottesa alla normativa in materia, ossia quella di garantire la predisposizione di linee guida con riferimento a tutte le attività degli esercenti le professioni sanitarie, conferma di voler seguire il codice di autoregolamentazione sottoscritto in data 11 maggio 2017 presso il Ministero della Salute e già firmato per accettazione da tutte le Società Scientifiche di area odontoiatrica presenti. Accetta, pertanto, sia la valutazione preventiva che quella relativa al mantenimento dei requisiti delle istanze consegnate alla CAO FNOMCeO come previsto dal DM del 2 agosto 2017".

La dichiarazione èla conclusione di un percorso che come Società Scientifiche di area odontoiatrica avevamo iniziato già l'anno scorso, sotto la guida della CAO Nazionale, culminato nella redazione e pubblicazione di un codice di Autoregolamentazione, sottoscritto l'11 Maggio 2017, presso il Ministero della Salute, condiviso e approvato da tutte le Società Scientifiche presenti.

La dichiarazione è stata inoltrata, per una piena condivisione, alle Società Scientifiche firmatarie del documento già richiamato che, per motivi diversi e oggettivi impedimenti, non hanno potuto essere presenti.

Vediamo di ripercorrere quanto accaduto dopo l'emanazione del D.M. del 2 Agosto 2017.

Con il primo dei decreti attuativi della legge n. 24 sulla responsabilità professionale, Legge Gelli, decreto del 2 Agosto 2017, pubblicato sulla G.U. il Ministero aveva indicato i requisiti necessari ai fini dell'iscrizione nell'apposito elenco presso il Ministero. Erano state subito evidenziate delle criticità, vedi quotazione della rappresentatività nella "specializzazione o disciplina, o specifica area o settore di esercizio professionale", o ancora su alcuni elementi dello statuto, o sul numero dei soci da calcolare al momento della presentazione dell'istanza. Con un interpello presentato come FISM, (il Cenacolo fa parte della Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche) il Ministero forniva una chiara interpretazione su quanto indicato nel D.M, rimandando di fatto ad un successivo step la percentuale relativa alla rappresentatività, e concedendo un'ulteriore dilazione per gli elementi da indicare nello statuto.

In una successiva ulteriore nota, in risposta a una specifica richiesta del presidente CAO Nazionale nel ribadire quanto espresso nella nota di chiarimento, veniva sottolineata l'importanza della presenza del codice etico e rimarcata, altresì, l'importanza del ruolo delle Federazioni Nazionali; Federazioni  che hanno un ruolo in sede di istruttoria delle istanze pervenute, e successivo mantenimento.

Presenza richiamata anche nella legge Gelli stessa, rif. articolo 1 comma 28, legge 23 dicembre 1996, N. 662 e successive modifiche.

Ruolo ben fissato, se vogliamo fare un po' di giurisprudenza, anche nel decreto del 31 maggio 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 02/07/2004.

In conclusione, non è superfluo richiamare l'importanza dell'azione comune da tutti noi sviluppata, che non ha lasciato prevalere singoli interessi particolari ormai inaccettabili.

La professione, infatti, si è compattata sulla base di principi che risultano pienamente condivisi nel codice di autoregolamentazione: concetti fondamentali di eticità, di deontologia, di qualità e indipendenza che la professione, interrogandosi anche in maniera critica, mette al servizio del cittadino, in piena sinergia con quanto il legislatore ha fissato, e con quanto indicato nel decreto ministeriale del 2 Agosto e nelle successive note ministeriali.

Maria Grazia Cannarozzo, Presidente COI AIOG



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