Giornata Mondiale del Diabete, preoccupanti i dati sulla correlazione tra malattia e parodontite. Da SIdP alcuni utili strumenti informativi

| 13 Novembre 2017 |

Giornata Mondiale del Diabete, preoccupanti i dati sulla correlazione tra malattia e parodontite. Da SIdP alcuni utili strumenti informativi


Secondo la Società Italiana di Diabetologia e l'Associazione Medici Diabetologi Italiani, in Italiacirca 5 milioni di personesoffrono di diabete o prediabete; il40%di questi è colpito anche da gengivite e/o parodontite con un possibile aggravamento del quadro clinico e un peggioramento della salute generale. Questo significa che circa 2 milioni di italiani convivono con il diabete e con la parodontite, malattia che rappresenta la sesta patologia cronica più diffusa nel mondo.

Domani 14 novembre si celebra anche in Italia la Giornata Mondiale del Diabete: sinonimo di informazione e di lotta a una delle patologie più importanti e inabilitanti del nostro tempo.

La Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), ancor più in occasione di questa giornata, si vede impegnata in un grande progetto di informazione ed educazione alla popolazione.

Esperti SIdP confermano come i pazienti che sono già affetti da diabete abbiano una probabilità più alta di soffrire anche di parodontite e di rispondere peggio alle cure odontoiatriche, soprattutto se non c'è un buon controllo della glicemia. Questo avviene perché i diabetici hanno una reazione alterata nei confronti dei batteri, fra cui quelli responsabili di gengiviti e parodontiti presenti nella placca che si deposita attorno ai denti; inoltre altri fattori come radicali liberi e citochine possono accrescere l'infiammazione anche a livello dei tessuti parodontali.

Sono 10 le informazioni che SidP ha elencato per informare i cittadini, indicazioni raccolte in un poster a disposizione di tutti i dentisti italiani a questo link.

"La maggior parte dei pazienti non è consapevole della possibile correlazione tra parodontite e diabete - spiega il dott. Alessandro Crea, Coordinatore della Commissione Editoriale della SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia) e docente di Parodontologia - La parodontite può far salire l'emoglobina glicata, indice di un peggior controllo glicemico, aumentando così il rischio di diabete. Avviene infatti che, in presenza di parodontite, i batteri del cavo orale attraverso la circolazione del sangue possano raggiungere numerosi organi, innescando pericolose reazioni infiammatorie. La parodontite porta con sé un aumento della produzione di citochine infiammatorie che potrebbero contribuire all'insulino-resistenza, un incremento degli acidi grassi liberi e un calo della produzione di ossido nitrico nei vasi sanguigni".

La prevenzione parte quindi proprio da una maggiore consapevolezza e da un'attenzione ad individuare sul nascere i segnali "spia": gengiva che ad occhio nudo appare più gonfia, rossa e con la tendenza a sanguinare, gengiva dolorante e che tende a ritirarsi, aumento di spazi tra i denti, sapore "cattivo" in bocca, alitosi, modifiche dell'occlusione delle arcate dentarie.

"Una volta comparsi i primi sintomi -continua Crea- se manca un intervento immediato il problema progredisce andando a interessare i tessuti più profondi fino all'osso di supporto, che può pian piano riassorbirsi fino a portare alla perdita di uno o più denti. La parodontite comporta inoltre per i pazienti diabetici un peggior controllo della glicemia e un maggior rischio di sviluppare complicanze del diabete rispetto a coloro che non sono colpiti da questo disturbo del cavo orale. In particolare, chi soffre di diabete di tipo 1 ha maggiori probabilità di insorgenza di conseguenze renali e cardiovascolari; nei pazienti con diabete di tipo 2 è più frequente l'insufficienza renale terminale e si ha un rischio 3,5 volte superiore di mortalità cardio-renale rispetto a chi non ha problemi di parodontite".

"Prevenire o intervenire sui rispettivi problemi senza sottovalutare il loro legame è quindi un'azione fondamentale: gestire l'infiammazione gengivale con un'adeguata terapia parodontale può infatti aiutare il diabetico a mantenere sotto controllo la glicemia". "Riuscirci -spiegano da SidP- significa favorire un miglioramento della salute parodontale, in un circolo virtuoso che migliora lo stato di salute complessiva".

Una recente indagine realizzata da GfK per GSK Consumer Healthcare, indica in 23 milioni gli italiani che soffrono di infiammazioni gengivali mentre solo 1 su 2 di loro chiede consiglio ad un esperto, dato che dimostra come la prevenzione sia anche quella di informare.

Su questo fronte SIdP ha intensificato il proprio impegno per sensibilizzare sui rapporti tra diabete e parodontite. A partire dal mese di ottobre, ha iniziato una campagna social di informazione sulle pagine Gengivepuntoorg che ha già permesso di raggiungere e sensibilizzare circa 100.000 utenti, generando migliaia di reazioni e commenti sul tema diabete e parodontite.

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete SidP invita i dentisti italiani a divulgare ai propri pazienti il video (vedi sotto) realizzato per spiegate ai cittadini la correlazione tra diabete e parodontite.

 



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