AIDS, salute orale e prevenzione dei rischi da contagio. Ecco le indicazioni del Ministero della Salute

| 30 Novembre 2017 |

AIDS, salute orale e prevenzione dei rischi da contagio. Ecco le indicazioni del Ministero della Salute


Si celebra domani 1 dicembre la Giornata mondiale contro l'AIDS. Secondo i dati riportati dal Ministero della Salute in Italia, nel 2016, sono state riportate 3.451 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti. Questa incidenza pone l'Italia a parità della Grecia al tredicesimo posto tra le nazioni dell'Unione Europea. Oltre il 50% dei casi di AIDS segnalati al Centro Operativo AIDS era costituito da persone che non sapevano di essere HIV positive.

Negli anni, rilevano da Lungotevere Ripa 1, si osserva un aumento dell'età mediana alla diagnosi, nonché un cambiamento delle modalità di trasmissione: diminuisce la proporzione di consumatori di sostanze per via iniettiva, ma aumenta la proporzione dei casi attribuibili a trasmissione sessuale, in particolare tra maschi che fanno sesso con maschi (MSM).

AIDS e salute orale

Nel 2012 il Ministero della Salute ha pubblicato delle Linee guida "Popolazione tossicodipendente: indicazioni per la promozione della salute orale ed interventi di prevenzione e protezione", all'intero delle quali ci sono indicazioni sul trattamento dei pazienti affetti da HIV .

Queste alcune delle indicazioni contenute:

  • Il trattamento odontoiatrico di pazienti HIV positivi, asintomatici od in fase iniziale di malattia, richiede le stesse accortezze che vengono usualmente adoperate per la popolazione in generale: pertanto, ogni tipo di prestazione odontostomatologica può essere effettuata secondo la necessità e la richiesta.
  • Nei pazienti HIV positivi, le procedure di scaling, courettage e root planing possono essere eseguite senza rischio alcuno e deve essere incentivato l'utilizzo di vernici al fluoro per prevenire carie secondarie a xerostomia da farmaci (es. inibitori della transcrittasi inversa).
  • Nel paziente tossicodipendente, specie se HIV, HBC, HCV positivo, si consigliano manovre di igiene orale professionale almeno ogni tre mesi o ad intervalli anche inferiori, se necessario. In tutti casi, una seduta di igiene orale professionale è altamente raccomandata prima di qualsiasi altra terapia odontoiatrica.
  • In caso di pazienti HIV positivi, in fase conclamata o avanzata di malattia, è opportuna l'esecuzione di esami di laboratorio al fine di verificare l'eventuale presenza di discrasie ematiche (trombocitopenia, neutropenia).
    In presenza di linfocitopenia (livelli ematici di linfociti T helper CD4+ inferiori a 200/mm3), pur essendo presente il rischio di infezioni virali e micotiche, possono essere erogate prestazioni routinarie odontoiatriche anche senza profilassi antibiotica.
    In presenza di granulocitopenia (neutrofili < 500/mm3), è alto il rischio di infezioni batteriche e, pertanto, procedure odontoiatriche, anche di igiene orale professionale, necessitano di adeguata profilassi antibiotica, secondo i protocolli in uso per la prevenzione dell'endocardite batterica.
    In caso di trombocitopenia (piastrine < 50.000/mm3), tempo di protrombina > 2 volte il valore normale, tempo di tromboplastina parziale > 10 sec. oltre il valore normale, essendo alto il rischio di emorragia, è opportuno la sola esecuzione di prestazioni di odontoiatria conservativa ed endodontica, mentre interventi di chirurgia odontostomatologica necessitano di adeguata profilassi antiemorragica.
    In caso di anemia ( Hb< 7 gr/dl), è opportuno il ricorso solo a trattamenti di odontoiatria conservativa.
  • Prima di qualunque trattamento odontoiatrico è consigliato uno sciacquo con clorexidina allo 0,2% per 1 minuto.

Precauzioni verso rischio contagio

Dal punto di vista normativo (Legge 81/08) l'odontoiatra deve evitare il contagio umano (quindi non solo Hiv) adottando le misure necessarie, ma non indica quali siano. Indicazioni invece date dalle molte Regioni che hanno legiferato in tema di autorizzazione sanitarie, e questo ha comportato obblighi differenti a seconda di dove lo studio odontoiatrico è ubicato.
Nella cura di pazienti tossicodipendenti affetti da HIV, HCV, HBV, al fine di evitare la possibilità di infezione al personale che operano nello studio, le Linee guida del Ministero indicano come importante l'utilizzo di specifici dispositivi di protezione durante ogni procedura diagnostico-terapeutica.

Questa la procedura consigliata dal Ministero prima dell'inizio di ogni intervento diagnostico-terapeutici:


1)la protezione degli strumenti operativi non autoclavabili (es. fruste della faretra del riunito, tubi dell'aspiratore chirurgico e dell'aspirasaliva) e delle superfici di contatto clinico (es. maniglie della lampada, maniglie dei cassetti del servitore, terminale della lampada per la polimerizzazione dei compositi) con pellicola adesiva monouso;

2) la predisposizione preventiva di tutto il materiale necessario alla cura;

3) l'utilizzo di specifici dispositivi di protezione individuale (DPI), quali:

● camice monouso in TNT. Questo deve essere utilizzato e dall'operatore e dal paziente positivo; va rimosso immediatamente dopo il completamento della prestazione terapeutica e prima di abbandonare l'area di cura;

● mascherine in TNT ad aumentato potere filtrante, da cambiare ogni 30' e dopo ogni paziente;

● doppi guanti. Sebbene l'efficacia di indossare doppi guanti per prevenire la trasmissione delle malattie non sia dimostrata, la maggior parte degli studi condotti tra personale sanitario odontoiatrico ha dimostrato una più bassa frequenza di perforazione del guanto interno e di presenza visibile di sangue sulle mani degli operatori, quando vengono indossati i doppi guanti. L'uso dei doppi guanti non sembra ridurre la destrezza manuale o la sensibilità tattile. Durante tutte le procedure di chirurgia odontostomatologica è buona norma l'utilizzo di guanti sterili da chirurgo;

● visiere protettive, schermo a casco e cuffietta sottostante per evitare il contatto di aerosol di acqua e liquidi biologici del paziente con le mucose di occhi, naso e bocca dell'operatore.

Al termine del trattamento odontoiatrico di pazienti affetti da HIV, HCV e HBV, il Ministero indica che devono essere utilizzate soluzioni a base di Sali dell'ammonio quaternario per la decontaminazione e disinfezione dello strumentario non autoclavabile e del riunito odontoiatrico.

Nor.Mac.



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