Le richieste AIO alla prossima CAO. Fronte comune su RC, STP, abusivismo, pubblicità e sostenibilità della cure

| 9 Gennaio 2018 |

Le richieste AIO alla prossima CAO. Fronte comune su RC, STP, abusivismo, pubblicità e sostenibilità della cure


Un fronte comune per parlare alla politica e ai cittadini, oltre che ai professionisti. Lo lancia Associazione Italiana Odontoiatri a pochi giorni dalle elezioni dei vertici della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, in una proposta per punti da condividere tra ordini e sindacati odontoiatrici.

"Per migliorare la qualità delle cure e promuovere la prevenzione delle malattie, da sempre target programmatici di AIO - spiega il Presidente Fausto Fiorile - occorre valorizzare la professione odontoiatrica, coltivando armonia nei rapporti fra Ordine e Sindacati, e porgendo insieme messaggi comuni su argomenti "sensibili". Sull'interpretazione delle nuove leggi in sanità e sull'accesso alle cure, ad esempio, non è più il momento di cercare visibilità da soli, ma è tempo di proposte forti e condivise".

Per l'Ordine che verrà, gli obiettivi indicati da AIO sono l'autonomia gestionale della componente odontoiatrica in FNOMCEO, un censimento dei 60 mila iscritti all'Albo - quanti sono attivi, quanti titolari di studio, quanti dipendenti o convenzionati con il Servizio sanitario, quanti soci di Srl o Stp - e un coordinamento coerente delle risposte degli ordini provinciali su temi come la pubblicità ingannevole o i criteri per l'iscrizione delle Società tra professionisti negli elenchi speciali. Occorre anche una campagna di comunicazione agli iscritti sul codice deontologico. Ma vanno condivise con gli Ordini pure le linee di dialogo con la politica su regolamentazione delle società e detraibilità fiscale ed eventuali accordi con altre professioni su temi di comune interesse quali l'equo compenso.

Per il cittadino, vanno coordinate una campagna per la prevenzione orale e un'informazione capillare sui rischi dell'abusivismo, e va promosso l'innalzamento della detrazione fiscale per le cure dentali dall'attuale 19 al 60% degli importi pagati dai pazienti. A tutela dei professionisti infine sindacati e CAO devono coordinare azioni comuni per regolamentare società commerciali e tra professionisti, ottenere norme snelle sulle autorizzazioni degli studi, attualizzare i programmi formativi universitari e dar voce a tutte le rappresentanze della professione nel definire quelle linee guida di "buona condotta" che, seguite, evitano la perseguibilità in base alla legge 24/2017 di riforma della Responsabilità sanitaria.

Questi i punti fondamentali contenuti nel programma AIO, sui quali l'Associazine ritiene importante mantenere forte l'attenzione di tutti.

PROFESSIONE E ISTITUZIONE ORDINISTICA

1. Autonomia gestionale, economica e politica degli Odontoiatri. Alla luce della recente approvazione del DDL Lorenzin, risulta oggi ancora più urgente ed importante promuovere una azione politica forte che porti ad una Autonomia gestionale, economica e politica vera della componente odontoiatrica all'interno dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.

2. Censimento gli Esercenti l'Odontoiatria. Sapere quanti sono realmente, rispetto ai 60 mila iscritti all'Albo, i colleghi che esercitano la professione pensiamo che sia di vitale importanza. Oltre a questo riteniamo sarebbe molto importante raccogliere una serie di informazioni statistiche utili per il governo della professione. Ecco alcuni esempi di dati che riterremmo molto importante raccogliere. Quanti professionisti con partita IVA titolari di Studio? Quanti professionisti con partita IVA collaboratori? Quanti titolari di Studio Associato? Quanti Soci di SRL normali o STP? Quanti Studi convenzionati con il SSN? Quanti professionisti dipendenti del sistema sanitario? ecc. ecc.

3. Coordinamento della CAO nazionale per contrastare la pubblicità ingannevole. Il contesto in cui si trova ad operare oggi il professionista inserito nella rete degli Studi libero professionali italiani è sempre più instabile. Pensiamo in modo particolare al tema della pubblicità sanitaria che altera le normali dinamiche di libera concorrenza oltre che creare false aspettative di cura tra i pazienti. Sul tema pubblicità sanitaria, urge un Coordinamento centrale da parte della CAO Nazionale e della FNOMCeO sulle strategie da adottare da parte dei singoli presidenti delle CAO provinciali. Va fatta una valutazione tecnica molto precisa a livello centrale sugli strumenti a disposizione per contrastare questo fenomeno. Troppo spesso le CAO provinciali sono lasciate sole a combattere le loro battaglie.

4. Potenziamento dell'Ufficio legale della Federazione a supporto delle CAO provinciali. Le problematiche che quotidianamente le CAO provinciali si trovano ad affrontare sono molto spesso complesse e di interesse generale. I presidenti, soprattutto negli Ordini di piccole dimensioni, sentono forte l'esigenza di avere un supporto da parte della Federazione che oggi non è adeguato ai tempi. Le singole CAO rappresentano degli osservatori privilegiati di quanto avviene nelle tante città di una Italia lunga e stretta. I fenomeni che si osservano a livello locale hanno sempre ripercussioni generali importanti che devono essere elaborate a livello centrale per offrire indicazioni chiare ai Presidenti su come agire. Un esempio per essere più chiari? L'interpretazione della normativa che regola l'iscrizione delle stp negli elenchi speciali degli Ordini provinciali dovrebbe essere coordinata dalla CAO Nazionale, visto che si sono già evidenziate differenze di comportamento all'interno dei singoli Ordini.

5. Campagna di comunicazione rivolta a tutti gli iscritti per conoscere il Codice Deontologico. Il codice deontologico, a cui ogni medico deve attenersi nella sua attività per mantenere un comportamento etico, è purtroppo poco conosciuto. Potenziare a tutti i livelli il valore del codice etico e della deontologia e diffonderne la sua conoscenza, è il miglior antidoto contro i fenomeni che stanno portando alla mercificazione della nostra professione. Una promozione del codice intelligente ed aggiornata, non anacronistica e autoreferenziale.

PROFESSIONE E POLITICA

1. Attività politico/istituzionale. Oggi il dialogo costante e condiviso tra le Rappresentanze della professione e il Decisore politico è fondamentale se vogliamo promuovere dei cambiamenti che in parte abbiamo ottenuto (riforma degli Ordini e legge sull'abusivismo) e in gran parte stiamo cercando di ottenere. Pensiamo al tema della regolamentazione delle Società in Odontoiatria, alla introduzione di una maggiore detraibilità fiscale per i pazienti, alla regolamentazione della pubblicità sanitaria, al tema della uniformità nelle regole che riguardano le autorizzazioni sanitarie. CAO, AIO e ANDI in prima linea devono coordinare una vera e propria azione comune utile a far conoscere le nostre idee sul tema dell'assistenza odontoiatrica e sulle azioni da portare avanti per una sempre migliore odontoiatria.

2. Battaglie condivise con altre libere professioni sui temi comuni. Si potrebbe pensare di strutturare delle vere e proprie alleanze con le rappresentanze libero professionali di altre categorie mediche o libere professioni in generale, per condividere battaglie comuni.

PROFESSIONE E SALUTE PUBBLICA - ATTENZIONE AI BISOGNI DEI PAZIENTI

1. Campagna di comunicazione rivolta a tutta la popolazione. E' indispensabile programmare una campagna educativa del cittadino circa il ruolo e la funzione dell'Odontoiatra e di tutti gli Operatori che ruotano attorno al Dentista. Tra la popolazione esiste ancora molta confusione in merito a questo aspetto che deve essere superata. Fatto questo è fondamentale promuovere una vera e propria campagna di comunicazione rivolta a tutta la popolazione sul tema della prevenzione delle patologie orali e non solo, unico vero reale investimento per la salute. L'invito a corretti stili di vita, corretta alimentazione, corrette manovre di igiene orale e periodiche visite dal dentista, sono i messaggi che attraverso una campagna progettata da professionisti dovrebbero essere diffusi. La FnomCeo e gli Ordini provinciali dovrebbero, su questo argomento, riservare una percentuale del loro bilancio da investire per il bene dei pazienti aiutando di conseguenza i professionisti stessi nel loro lavoro. Una popolazione correttamente informata sulla propria salute collabora meglio con il Medico e con l'Odontoiatra che può così lavorare con maggiore successo.

2. Lotta all'esercizio abusivo della professione odontoiatrica. Alla luce della recente approvazione del DDL Lorenzin che inasprisce le pene per chi esercita abusivamente una professione sanitaria e chi la favorisce, diventa fondamentale studiare insieme un vero e proprio "piano di attacco" per scardinare definitivamente questa piaga tipicamente italiana. Piano condiviso con lavoro di squadra che deve convolgere tutte le rappresentanze e tutti i colleghi che operano nella correttezza.

3. Detraibilità delle spese odontoiatriche. In Italia la quasi totalità delle spese sostenute dalle famiglie per le cure odontoiatriche rimane in capo al singolo cittadino, essendo le prestazioni offerte dal sistema sanitario nazionale solo una piccolissima parte rispetto alla totalità delle cure erogate. Da tempo affermiamo che la professione debba lavorare unita per ottenere una detraibilità fiscale per il cittadino, che vada ben oltre il 19%. Un progetto ben strutturato che renda sostenibile una detraibilità al 50% o 60% riteniamo che sia un obiettivo centrale da promuovere. Accanto a questo, la possibilità di attivare buoni voucher per fasce di popolazione meno abbienti, potrebbe essere una ulteriore concreta proposta per migliorare l'accesso alle cure.

4. Regolamentazione della pubblicità sanitaria. La deregulation avvenuta nell'ambito della pubblicità sanitaria con l'approvazione del decreto Bersani del 2006, ha creato e sta creando moltissimi problemi alla professione sicuramente, ma soprattutto alla popolazione che si trova spesso disorientata e ingannata da forme di pubblicità in moltissimi casi quantomeno non veritiere. Serve unire le forze tra tutte le rappresentanze e con una azione di "convincimento" lavorare per ottenere una regolamentazione in merito che oggi manca.

PROFESSIONE E TUTELA DEL PROFESSIONISTA

1. Regolamentazione nell'attività delle Società commerciali. La posizione di AIO emersa in occasione dell'ultimo congresso politico organizzato a Roma nel dicembre 2017 sul tema delle Società in ambito odontoiatrico è molto chiara. Per noi le uniche forme societarie ad oggi legittimate a svolgere l'attività odontoiatrica anche alla luce della recente approvazione del DDL Lorenzin sono rappresentate dalle STP. Lavoriamo per una regolamentazione definitiva sull'argomento pretendendo dai politici regole finalmente chiare ed univoche.

2. Autorizzazione sanitaria. Dopo l'approvazione del documento redatto nel 2015 dal Tavolo tecnico del Ministero per definire requisiti autorizzativi omogenei sul territorio nazionale, quello che in realtà è accaduto è che oggi esistono ancora 20 modelli differenti quante sono le Regioni in Italia. Si è andati indietro anziché andare avanti. AIO su questo argomento può dire molto contribuendo alla discussione con uno studio commissionato ad EURISPES molto importante. Dobbiamo lavorare per semplificare e uniformare le procedure autorizzative coinvolgendo in questo processo le CAO provinciali.

3. Formazione e Università. Ridefinire i percorsi formativi dei nostri giovani, dialogando (da protagonisti) con le Università, facendo sentire la nostra voce in maniera autorevole e proponendo dei progetti condivisi. Molto si può migliorare nell'ambito della formazione!

4. Responsabilità professionale. Vigilare affinchè le nuove norme che il Ministero sta definendo in merito alla elaborazione delle linee guida previste per tutte le specialità mediche dalla nuova legge Gelli/Bianco, consentano alle rappresentanze professionali di poter dire la loro così come avvenuto nell'elaborazione delle Raccomandazioni cliniche in Odontoiatria. Siamo favorevoli a far si che si elevi la qualità dell'assistenza odontoiatrica, ma dobbiamo vigilare che l'autonomia del professionista nei processi di diagnosi e terapia non sia compromessa da regole decontestualizzate dall'attività clinica quotidiana e quindi poco applicabili.

A cura di: Ufficio Stampa AIO



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