Adeguarsi ad una vera e propria rivoluzione tecnologica: una necessità per lo studio ed il laboratorio odontotecnico. Cresce la richiesta di "protesi 2.0"

| 20 Novembre 2014 |

Adeguarsi ad una vera e propria rivoluzione tecnologica: una necessità per lo studio ed il laboratorio odontotecnico. Cresce la richiesta di "protesi 2.0"


Dopo avere approfondito i fattori demografici e culturali che influenzano il micro-ambiente Studio dentistico, oggi indaghiamo gli aspetti più tecnologici.
La tecnologia condiziona il settore sia a livello industriale (nuovi strumenti, apparecchiature e procedure), sia nella gestione e comunicazione dello studio dentistico. Come abbiamo infatti visto nel precedente articolo, la comunicazione online dello studio dentistico diventa una vera e propria risorsa, nonostante ci siano dentisti ancora restii a coglierne valore e importanza. Oltre a ciò, la tecnologia fa passi da gigante nel supportare il professionista nelle fasi di gestione della sua micro-impresa e sono protagonisti di molte fasi diagnostiche e terapeutiche.

Focalizzandoci a livello di protocolli clinici e possibilità diagnostiche, i cambiamenti tecnologici sono stati, e saranno, repentini. Soltanto dieci anni fa, infatti, pochi si rendevano conto della potenzialità del digitale e della velocità con cui, di fatto, nuovi strumenti sono entrati nella pratica quotidiana del dentista: dalla radiologia digitale alla scansione intraorale, alla pianificazione della chirurgia implantare, etc. Così come dimostrato da numerose ricerche.

Forse in futuro, tra altri dieci anni, prendere impronte con dei siliconi sarà ritenuto totalmente obsoleto, e chissà quali altre tecnologie trasformeranno, da un giorno all'altro, la routine del dentista. Perfino in laboratorio, l'odontotecnico, che storicamente ha modellato i denti con la spatola, ora progressivamente si sta abituando all'uso del mouse, cambiando radicalmente mentalità e attitudini.
A tale proposito, si tenga conto che la ricerca annuale OmniVision di Key-Stone rileva una crescita media di oltre il 30% all'anno del numero di elementi protesici realizzati con tecnologia Cad-Cam, stimati in 350.00 pezzi nel 2009 e che hanno superato il 1.100.000 nel 2013, nonostante la congiuntura negativa stia riducendo il numero complessivo di manufatti protesici.

Il continuo rinnovo delle tecnologie ha fatto sì che tutto il comparto attrezzature abbia vissuto nel 2013, e fino alla metà del 2014, un periodo di ripresa dopo una lunga fase recessiva negli investimenti. Questo ritorno agli investimenti da parte di studi e laboratori può in parte essere dovuto ad un maggior clima di fiducia, ma è probabilmente molto influenzato dalla mancanza di sostituzione delle attrezzature negli ultimi anni di crisi, tecnologie che vanno comunque incontro ad obsolescenza e il cui rinnovamento non può essere procrastinato a tempo indefinito. A ciò si aggiunga l'apertura di alcune centinaia di nuovi studi dentistici appartenenti al canale della cosiddetta "Odontoiatria Commerciale", che normalmente sono dotati di tecnologie all'avanguardia".

Solo negli ultimi mesi, a causa di una nuova impennata del clima di sfiducia nel Paese, certificata dalla "Nota Mensile Istat" a partire dal mese di luglio 2014, anche gli investimenti in tecnologie da parte di dentisti e odontotecnici hanno risentito di una certa flessione, come indicato nel grafico successivo.





La rivoluzione tecnologica in studio coinvolge anche la sfera amministrativa, di controllo e di gestione di quella che ormai è chiaro non essere più un'attività puramente medica ma che è un tutt'uno con la gestione e sviluppo imprenditoriale dell'impresa-studio.

Da gestionali evoluti in grado di programmare attività, analizzare i risultati e interagire in modo organico con i vari mezzi dello studio, fino a strumenti che interagiscono direttamente con i pazienti. La tecnologia è oramai nella gestione quotidiana dello studio: chi è rimasto a "carta e penna" è statisticamente più colpito dalla crisi, che costringe a una oculata gestione e al controllo costante di costi e ricavi.
La conseguenza è che al giorno d'oggi il livello tecnico dei centri odontoiatrici italiani è mediamente molto evoluto, ma tutto questo ha comportato - e sta tuttavia comportando - sforzi di cambiamento, organizzativi ed economici non indifferenti.
Le risorse sono molteplici - a volte fin troppe - ed è perciò opportuna una precisa pianificazione e ottimizzazione da parte del management dello Studio per raggiungere i risultati attesi.

Nel prossimo articolo: la rilevanza dei temi legati all'Economia: quando le transazioni economiche sono importanti, come nel caso della spesa per le cure odontoiatriche, una corretta valutazione dei fattori economici impattanti il mercato e i pazienti è fondamentale per lo business del proprio Studio.

A cura di: Roberto Rosso, presidente Key-Stone ufficiostampa@key-stone.it

Sull'argomento leggi anche:

16 ottobre 2014: Dental Monitor su Odontoiatria33. Dati e tendenze di mercato da Key-Stone

23 Ottobre 2014: Come sarà la mia attività tra 5-10 anni? Il modello PEST applicato allo Studio Odontoiatrico

30 Ottobre 2014: La popolazione cambia: i fattori demografici che influenzano il business dello studio odontoiatrico

5 Novembre 2014: La popolazione cambia: accogliere nuovi pazienti e nuove culture in studio
 
13 Novembre 2014: Come i fattori culturali condizionano bisogni e desideri dei pazienti


 


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