| 12 Dicembre 2017 |

Degrado dell'interfaccia dei restauri in composito. Uno studio in vitro l'ha analizzato

Il degrado dell'interfaccia dei restauri adesivi in composito è il risultato di più fattori combinati. Alla base vi è la contrazione da polimerizzazione tipica dei materiali compositi, che può portare alla formazione di gap e microgap, a livello dell'interfaccia dente/restauro, suscettibili a infiltrazione di fluidi orali, acidi, metaboliti e colonizzazione batterica, che alla lunga associati a stress meccanici, chimici e biologici. tipicamente presenti nell'ambiente .....

| 26 Ottobre 2017 |

Trattamenti diretti /indiretti, materiali adesivi e da ricostruzione in relazione alla perdita di tessuto dentale. Lavoro originale premiato

Sabato 7 ottobre 2017 si è tenuto a Orta San Giulio (NO) la 29 edizione dello storico congresso Piemontese organizzato da ANDI Novara. Durante la giornata, dedicata alla terapia parodontale che ha avuto come relatori il Maurizio Silvestri e Giacomo Piacentini è stato premiato il vincitore della quarta Edizione del Concorso "Giovane ANDI Piemonte" patrocinato da Odontoiatra33.Il dott. Murizio Gugino (che regge il microfono al centro della fotografia) organizzatore della manifestazi .....

| 4 Ottobre 2017 |

Valutazione delle dimensioni delle fratture coronali: può essere questo un elemento per prevenire le fratture radicolari?

La diagnosi di dente incrinato viene formulata sulla base dei seguenti elementi: sintomatologia riferita dal paziente (dolore alla masticazione, alterata sensibilità termica); presenza di tasche parodontali; test alla masticazione e alla percussione; test di vitalità; colorazione con la tintura di blu di metilene del fondo cavitario una volta esaminato il dente; transilluminazione. Allo stato attuale non esiste un esame che possa prevedere se un dente incrinato possa non sviluppar .....

| 3 Ottobre 2017 |

Influenza di differenti procedure di rifinitura e lucidatura dei materiali compositi sullo sviluppo di biofilm in vitro. Studio italiano pubblicato sulla stampa internazionale

I materiali compositi sono largamente entrati nella pratica clinica per il restauro degli elementi anteriori e posteriori grazie alle loro eccellenti performances estetiche ed alle loro caratteristiche meccaniche. Tuttavia, nonostante il continuo sforzo di ricerca volto al loro miglioramento, questi materiali dimostrano una suscettibilità alla carie secondaria maggiore rispetto ad altri materiali utilizzati da tempo, quali amalgami o vetroionomeri. Il fattore principale all'origine dello .....

| 7 Settembre 2017 |

Correlazione tra carie e composizione salivare: risultati di una revisione sistematica

La carie dentale è la malattia orale più diffusa ed è legata sia a fattori socioeconomici che genetici, oltre allo stile di vita.La colonizzazione da parte di microrganismi cariogenici sulle superfici dei denti inizia con la loro interazione con le proteine nella pellicola acquisita, e studi in vitro hanno dimostrato che le proteine salivari possono interagire con i batteri orali in diversi modi. Le proteine quali i lisozimi, le interleuchine, le mucine e le proteine come l .....

| 4 Settembre 2017 |

Chiusura di diastemi multipli con restauri diretti in composito: caso clinico vincitore del Global Clinical Case Contest

La salute è definita come "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia" (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1946) ed è proprio in questa ottica che negli ultimi anni la richiesta di trattamenti estetici nel settore odontoiatrico ha riconosciuto un notevole aumento. Gli odontoiatri sono frequentemente chiamati a risolvere problematiche riguardanti la patologia orale ma anche ad incrementare l'estetica del sorriso dei pazienti .....

| 24 Luglio 2017 |

Correlazione tra carie e composizione salivare: risultati di una revisione sistematica

La carie dentale è la malattia orale più diffusa ed è legata sia a fattori socioeconomici che genetici, oltre allo stile di vita.La colonizzazione da parte di microrganismi cariogenici sulle superfici dei denti inizia con la loro interazione con le proteine nella pellicola acquisita, e studi in vitro hanno dimostrato che le proteine salivari possono interagire con i batteri orali in diversi modi. Le proteine quali i lisozimi, le interleuchine, le mucine e le proteine come l .....
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