| 8 Febbraio 2017 |

I cannabinoidi possono essere di aiuto al trattamento della malattia parodontale. I risultati da una ricerca USA

Sembrerebbe proprio di si, secondo una indagine retrospettiva sulla letteratura scientifica, pubblicato da Alvin H Danenberg parodontolo Americano, sul Journal of Neuroinflammation.Nel nostro organismo esistono diversi recettori cannabinoidi, i più studiati sono i CB1 del sistema nervoso e i CB2 localizzati nel sistema immunitario in particolare nei linfociti T e nella milza. La stimolazione di questi ultimi sembra essere responsabile principalmente della azione anti-infiammatoria e immu .....

| 2 Febbraio 2017 |

I fattori di rischio associati a carie precoce della prima infanzia sono già individuabili a 1 anno di età: ma quali sono?

La carie della prima infanzia (ECC) è definita come la carie dentale che si sviluppa precocemente nei bambini di età inferiore ai 6 anni e le si riconosce avere un effetto negativo sulla qualità della vita dei bambini in questione, soprattutto a causa del dolore e delle infezioni che da essa possono scaturire. L'identificazione precoce dei soggetti con elevato rischio di carie è importante anche al fine di minimizzare esperienze odontoiatriche negative e conseguente .....

| 1 Febbraio 2017 |

La guarigione parodontale distalmente al secondo molare mandibolare dopo coronectomia del terzo molare mandibolare. Lavoro italiano su Journal of Oral and Maxillofacial Surgery

IntroduzioneLa tecnica chirurgica della coronectomia è oggi una opzione terapeutica ritenuta dalla letteratura scientifica come una valida alternativa chirurgica per il trattamento di terzi molari ad alto rischio di danno neurologico. Rimangono tuttavia ancora aperti alcuni interrogativi legati a questa tecnica come quale sia la guarigione parodontale distale al secondo molare. Il tema della guarigione parodontale è un argomento molto discusso anche per quanto riguarda l'estrazion .....

Dental Cadmos | Gennaio 2017;1 

| 31 Gennaio 2017 |

Scialoadenite subacuta necrotizzante mascherata da tumore delle ghiandole salivari. Caso clinico

Obiettivi - . Scopo del lavoro è descrivere un caso di scialoadenite subacuta necrotizzante (Subacute Necrotizing Sialadenitis, SNS) che simula istologicamente un tumore delle ghiandole salivari.Materiali e Metodi. Osservando le immagini istologiche si evidenziano infiammazione subacuta, eosinofilia, necrosi degli acini delle ghiandole salivari e atrofia dei dotti, di conseguenza la SNS è riconosciuta come un'entità patologica distinta. Questo caso di SNS simula istologicam .....

| 24 Gennaio 2017 |

Tubercolosi: rappresenta un rischio per i dentisti, per il personale ausiliario e per i pazienti?

Le trasformazioni demografiche e i flussi migratori hanno riportato alla ribalta la Tubercolosi, forse la più antica delle malattie settiche di cui soffre l'umanità; essa, soprattutto nelle civiltà occidentali evolute può essere considerata debellata ma nei paesi ad alta concentrazione di popolazione, con condizioni igieniche disagiate come si riscontra in Asia e in Africa, essa rappresenta tutt'oggi un elemento importante nel quadro delle malattie che mettono a risc .....

| 18 Gennaio 2017 |

Il vaccino contro la malattia parodontale è più vicino, sarà sperimentato in Australia a partire dal 2018

Il primo vaccino al mondo contro una malattia gengivali grave come la parodontite cronica è stato annunciato dai ricercatori australiani dell'Università di Melbourne, che hanno pubblicato i loro risultati su NPJ Vaccines, rivista scientifica affiliata al gruppo Nature.Eric C. Reynolds e i suoi colleghi ci stanno lavorando da 15 anni e i primi trial clinici sugli esseri umani potrebbero iniziare nel 2018.La malattia parodontale di grado moderato o grave colpisce il 50% degli austra .....

| 17 Gennaio 2017 |

Classificazione dello spessore della membrana valutata allo studio della Cone Beam, e sua importanza nella predicibilità del rischio di perforazione. Studio italiano retrospettivo su 200 pazienti

IntroduzioneLa pneumatizzazione del seno mascellare, come conseguenza della perdita di denti, riduce l altezza della cresta ossea disponibile, con conseguente difficoltà nell ottenimento di una stabilizzazione primaria nella riabilitazione implantare.Molte tecniche, descritte in letteratura, permettono di affrontare tale situazione: short implants, impianti zigomatici, pterigoidei, tecnica del grande rialzo (approccio laterale), tecnica del piccolo rialzo (approccio crestale).La perforaz .....
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