Incappucciamento diretto. Idrossido di calcio Vs materiali adesivi antibatterici

Endodonzia | 26 Settembre 2016 |

Incappucciamento diretto. Idrossido di calcio Vs materiali adesivi antibatterici

Lara Figini


L'incappucciamento diretto della polpa è un trattamento mirato a salvaguardare la vitalità della polpa dentaria.

Il fallimento di questo trattamento è stato attribuito alla contaminazione batterica, dovuta alla microinfiltrazione, piuttosto che alle proprietà irritanti dei materiali utilizzati. [Watts 1987]. La formazione di ponti dentinali è in realtà una risposta intrinseca della polpa esposta in assenza di batteri. Il successo quindi degli incappuccia menti diretti si basa sull'utilizzo di materiali sigillanti che impediscono la microinfiltrazione e il conseguente ingresso di batteri. Prevenire le microinfiltrazioni aiuta quindi nella formazione di un valido ponte dentinale a protezione della sottostante polpa dentale.

Ma qual'è il materiale più idoneo per questo trattamento?

Da un recente studio in vitro pubblicato sul Journal of Conservative Dentistry di giugno 2016 emerge che la risposta infiammatoria secondaria all'utilizzo di materiali adesivi antibatterici è inferiore a quella riscontrata per l'utilizzo di idrossido di calcio, ma purtroppo anche la formazione di dentina di reazione è sensibilmente inferiore.

In questo studio viene comparata la risposta della polpa umana a seguito di un incappucciamento diretto eseguito con idrossido di calcio e quella invece a seguito di un incappucciamento diretto eseguito con un adesivo self-etch contenente un agente antibatterico.

Gli autori hanno preso in considerazione ,da 17 soggetti sani di età compresa tra 15-25 anni, sessantasei premolari completamente erotti e destinati all'estrazione per motivi ortodontici.

Ciascun dente è stato esaminato radiograficamente per individuarne carie prossimali e lesioni periapicali. E' stato eseguito il test di vitalità pulpare prima della procedura sperimentale di incappuccia mento e appena prima dell'estrazione.

Le procedure cliniche sono state le seguenti:

- esecuzione di anestesia locale

- realizzazione di una cavità, di 3 mm di lunghezza , 3 mm di larghezza e 3,5 mm di profondità, con una fresa a fessura diritta (FG-57; SSW, Lakewood,) ad alta velocità sotto abbondante getto d'acqua

- è stata eseguita l'esposizione pulpare di circa 1 mm di diametro nella parte centrale della cavità con fresa diamantata (FG-801) ad alta velocità facendo attenzione però a non penetrare nello spazio pulpare.

- L'emorragia è stata arrestata con un pellet di cotone sterile imbevuto di soluzione fisiologica.

- In trentadue denti l'incappucciamento è stato ultimato utilizzando un adesivo self-etch contenente una componente antibatterica (12-MDPB) nel suo fondo (CLEARFIL PROTECT BOND, Kuraray, ) e negli altri trentadue denti invece si è utilizzato il classico idrossido di calcio (DYCAL, Dentsply, ). Due denti sono stati usati come gruppo controllo.

- Tutti i denti sono stati quindi restaurati con materiali compositi

Metà dei denti rispettivamente sono stati estratti dopo 7 giorni il trattamento di incappuccia mento e l'altra metà dopo 30 giorni. Di conseguenza tutti i denti sono stati sezionati ed esaminati istologicamente al microscopio.

I risultati ottenuti dagli autori sono stati i seguenti:

Dopo il periodo di osservazione di 7 giorni, la risposta infiammatoria della polpa dentale all'adesivo self-etch contenente una componente antibatterica si è dimostrata significativamente minore di quella ottenuta nel gruppo in cui l'incappucciamento è stato eseguito con l' idrossido di calcio (P <0.05). Dopo 30 giorni, la reazione infiammatoria in entrambi i gruppi è risultata lieve, ma nei campioni del gruppo in cui è stato usato l'adesivo self-etch la formazione di ponti dentinali è risultata significativamente inferiore rispetto a quella del gruppo dell' idrossido di calcio (P <0.05).


A cura di: Lara Figini
, Coordinatore Scientifico Odontoaitria33

Bibliografia:

- Watts A, Paterson RC. Bacterial contamination as a factor influencing the toxicity of the materials to the exposed dental pulp.Oral Surg Oral Med Oral Pathol.1987;64:466-74.

- Ambalavanan Parthasarathy, Sharad B. Kamat, Mamta Kamat, e Krishnamurthy Haridas Kidiyoor . Histological response of human pulps capped with calcium hydroxide and a self-etch adhesive containing an antibacterial component. J Conserv Dent. 2016 May-Jun; 19(3): 274-279.



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commenti

5-10-2016 | Analisi dell'articolo e commento a Idrossido di calcio
Prendiamo nota della sua osservazione; l’impiego dell’idrossido di calcio in matrice resinosa (Dycal; Dentsply) probabilmente, ma dovrebbe essere una nota da fare agli autori dell’articolo preso dalla stampa estera, aveva come scopo quello di usare un materiale che avesse una medesima componente resinosa da rendere assimilabile la modalità di applicazione della tecnica. L’impiego del materiale in soluzione acquosa avrebbe inficiato la bontà dell’esperimento poiché le tecniche di ricostruzione successive avrebbero dovuto essere differenti, non potendosi impiegare i materiali compositi per la sigillatura della cavità, in quanto l’umidità dell’idrossido di calcio avrebbe impedito l’impiego delle tecniche adesive. Speriamo di essere stati soddisfacenti ben sapendo che le scelte degli autori sono insindacabili e come tali, se giudicate corrette, rispettabili. In definitiva, laddove si applichi un materiale basico (ad alta alcalinità) l’effetto sperabile è lo stesso, forse più conclamato per il prodotto in liquido, ma egualmente significativo per quello in matrice resinosa. Cordialmente Massimo Gagliani
3-10-2016 | Idrossido di calcio?
Come mai è stato messo il dycal,cemento indurente con idrossido di calcio, è non la pasta acquosa di idrossido di calcio come Calxil?Sbaglio o è questa la procedura corretta?
3-10-2016 | Idrossido di calcio?
Come mai è stato messo il dycal,cemento indurente con idrossido di calcio, è non la pasta acquosa di idrossido di calcio come Calxil?Sbaglio o è questa la procedura corretta?
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